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La
situazione è grave, partiamo allora subito dalla proposta:
Idv chiede che venga istituita, con la massima urgenza, una
commissione di tecnici esperti che studi tutte le misure da
attuare per il risanamento del Bilancio Comunale e per il
rientro nella norma dei SEI fattori che hanno generato la
dichiarazione di deficit strutturale. Va presa coscienza che
il Comune è allo sbando e che, negli ultimi mesi, la
correttezza della gestione è assicurata solo dalla continua
vigilanza dei revisori dei conti. La prova la forniscono i
fatti: senza l’intervento dei revisori, il Comune avrebbe
limitato a TRE (invece che SEI) il numero di indicatori del
deficit strutturale fuori norma e, in assenza della
dichiarazione di deficit strutturale, chi amministra avrebbe
continuato a sperperare risorse indebitandosi
“allegramente”! E ancora, senza l’intervento dei revisori,
il Comune avrebbe inserito nel Bilancio di Previsione un
incasso di 1milione e 200mila euro per la vendita di un
terreno alla Provincia (per ospitare il Gassificatore) senza
che ci fosse stato alcun impegno della Provincia
all’acquisto, che oggi sappiamo non avverrà mai. In più
sarebbero entrati in Bilancio 1milione e 200mila euro di
debiti (pagati con che cosa?). Questi debiti oggi sono
tornati “fuori bilancio”, ma ci stanno! Va ricordato che da
Dicembre il Consigliere delegato al Bilancio ha rimesso al
Sindaco tutte le sue deleghe. Nessuno di noi ha creduto che
questo è avvenuto perché al Consigliere non piaceva l’albero
di Natale di Piazza dei Giudici o la qualità degli eventi
natalizi. Conoscendo la serietà professionale del
Consigliere in questione, le ragioni vere vanno ricercate
altrove: forse nelle alchimie di Bilancio su elencate? Resta
il fatto che un Comune in deficit strutturale non ha un
Assessore al Bilancio in carica e non è chiaro come si sta
procedendo al risanamento. A questo va aggiunto che,
tramontata la possibilità di ospitare un Gassificatore sul
territorio comunale, la situazione finanziaria è destinata
ad un definitivo peggioramento. La Raccolta Differenziata è
sotto i limiti previsti dalla legge, la TARSU è destinata ad
aumentare ancora (dai bilanci risulta che i cittadini pagano
da soli il servizio a cui non si applicano sgravi e
incentivi), non è mai stata fornita evidenza sul “se e come”
i materiali differenziati sono destinati a centri di riciclo
o di compostaggio: nei bilanci risulta pari a ZERO l’incasso
del Comune per la Raccolta Differenziata! Ribadiamo con
forza che, nell’interesse della città, occorre un intervento
urgente di persone competenti. |