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Profondo
cordoglio ha suscitato in città la scomparsa di Giacomo
Argenziano, conosciuto come “Giacomino”, gestore fino a
pochi mesi fa, dell’omonimo bar di piazza dei Giudici. Con
”Giacomino” va via un pezzo di vita quotidiana della nostra
città scandita dalla presenza, nella centralissima piazza di
persone e personaggi conosciuti, ciascuno per le sue
caratteristiche o peculiarità, da diverse generazioni di
capuani. Il bar “Giacomino”, così come quello di Mario Pia,
era un luogo di ritrovo di molti capuani, di tanti politici
ed era, soprattutto, un luogo dove si raccontavano fatti,
storie e “inciuci” della città. Raggiunta la soglia dei
novant’anni Giacomino lo scorso anno ha definitivamente
lasciato la sua attività che oggi, fortunatamente, con una
nuova gestione continua sotto le insegne del suo nome che
nel tempo è diventato una sorta di marchio. Anche
l’amministrazione comunale ha espresso il suo cordoglio.
“L’amministrazione comunale – ha detto il primo cittadino –
esprime il proprio sconcerto per la scomparsa di “Giacomino”,
come a tutti i capuani era noto. Simbolo di un Italia che
non c’è più, Giacomino ha rappresentato per oltre
sessant’anni un punto di riferimento del commercio capuano.
Nel suo locale, fino a poco tempo fa, si è raccontata la
storia, il vissuto di uomini e donne, nonché le
vicissitudini di una Capua ormai lontana nel tempo”. La
redazione di Capuaonline esprime a tutta la famiglia
Argenziano sentite condoglianze.
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