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"L'attuale
Piano regionale per i rifiuti non consente in alcun modo la
realizzazione di impianti di smaltimento laddove sono stati
previsti i programmi di risanamento dell'aria come ad
esempio a Capua e nelle aree limitrofe a Ferrandelle o a Lo
Uttaro, per citarne alcune".
Lo ha precisato
oggi il presidente del Consiglio regionale della Campania,
Paolo Romano, che spiega: "Il mio emendamento presentato ed
approvato in Commissione Ambiente a firma del collega Fulvio
Martusciello stabilisce, infatti, il divieto di realizzare
impianti di termovalorizzazione o biogassificazione laddove
sono stati previsti per legge i programmi di risanamento e
mantenimento della qualità dell'aria eccezion fatta per
quanto già espressamente individuato dall'articolo 8, comma
1, del Decreto legge n. 90 del 24 maggio 2008 (convertito in
legge n. 123 del 14 luglio del 2008) e dall'articolo 10,
comma 6 bis, della Legge n. 26 del 2010 (Napoli Est e
Giugliano).
"Questa norma - ha
aggiunto il presidente Romano - ha un obiettivo ben preciso:
tutelare quelle aree che in passato sono state interessate
da discariche o impianti che ne hanno compromesso la qualità
dell'ambiente ed in particolare dell'aria e che oggi sono
oggetto di bonifica. Territori, dunque, che col nuovo Piano
rifiuti non possono essere più destinati ad impiantistica".
"Il Piano per i
rifiuti ora approvato prevede certamente la realizzazione di
un impianto di smaltimento nel Casertano e spetterà
senz'altro alla Provincia adoperarsi per l'individuazione
delle aree più opportune e idonee. Tuttavia - ha concluso
Romano - queste non potranno essere indicate laddove insiste
quel doveroso vincolo di tutela ambientale che il mio
emendamento ha inteso stabilire". |