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 Capuani Famosi
 Le interviste politiche

Di: Enza Passaro

Da: Interno18.it

 


Capua: Case popolari occupate abusivamente, monta la polemica

Iacp di via Santa Maria Capua Vetere

In città si diffonde l'allarme per le case popolari. Molte sono le palazzine di proprietà dell'Iacp, istituto autonomo per le case popolari, dislocate su tutto il territorio. Centinaia e centinaia le famiglie che vi risiedono. E proprio sulle residenze si scatena lo scandalo in città: sono centinaia le case occupate abusivamente o vendute illegalmente. Risale a circa cinque anni fa il più lampante caso di occupazione abusiva che riguardava le palazzine ancora in fase di costruzione di via Santa Maria Capua Vetere, dove i dodici appartamenti vennero occupati durante il mese di febbraio. Nonostante le continue intimazioni dei carabinieri e degli ufficiali giudiziari, nessuno degli occupanti ha mai abbandonato l'appartamento che aveva deciso essere la propria abitazione. Da quel febbraio di cinque anni fa, poco è cambiato: sette dei dodici abusivi sono stati regolarizzati, i restanti cinque continuano a vivere in modo non regolare nelle abitazioni, prive di rifornimento idrico, prive di contratto per la fornitura dell'energia elettrica. Medesima è la situazione degli appartamenti del parco Madonna di Loreto, meglio conosciuti in città come i mini appartamenti del rione Shangai. I due palazzi, che ospitano circa trecento persone, sono stati negli anni scorsi al centro di uno scandalo dovuto alla compravendita delle chiavi dell'appartamento. Decine e decine, sono poi stati gli appartamenti del complesso dell'Italposte dove una sera di due anni fa un gruppo di famiglie irruppe nel parco e si appropriò di alcuni appartamenti sfitti. Purtroppo, infatti, gli occupanti abusivi, non contribuiscono in alcun modo alle spese condominiali, a rendere puliti e decorosi gli spazi condominiali comuni. Per questa ragione, giorno dopo giorno, le case popolari ristagnano in un forte degrado. "Siamo stufi di essere succubi di residenti che non sono regolari. Per anni abbiamo autonomamente provveduto a rendere le aiuole dei nostri palazzi, le scale, i pianerottoli e gli ascensori sempre puliti e sistemati. Da quando sono venuti gli occupanti le spese condominiali sono solo un obbligo di una piccola porzione di residenti", afferma Annarita Moro, 60 anni, membro del comitato delle case popolari di Capua. Più volte abbiamo chiesto al sindaco di intervenire, non è mai stato fatto nulla. Medesima la reazione dei carabinieri. Decine di volte abbiamo denunciato che alcuni residenti si allacciavano abusivamente ai contatori dell'energia elettrica pubblica, solo dopo un anno sono intervenuti. In alcuni casi siamo stati costretti ad interrompere il contratto con l'Enel per l'energia elettrica degli spazi comuni perché spesso gli occupanti si allacciavano alla rete condominiale". Quando le viene chiesto della reazione dell'Istituto autonomo per le case popolari, afferma: "Purtroppo non possono fare nulla. Molti occupanti hanno famiglie numerose con bambini a carico, altre hanno anziani o portatori di handicap con sé, quindi non possono essere cacciati. Ma a pagarne le spese siamo sempre e comunque noi regolari residenti che, dopo trent'anni che viviamo in queste case, dopo che abbiamo sempre regolarizzato la nostra situazione, siamo costretti a subire questi atti".

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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