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“Squadra
vincente non si cambia”.
Questo è un motto
che si usa molto nello sport, io invece preferisco dire:
“Squadra che ha lavorato bene non si cambia” ed è questo che
è successo alle elezioni per il consiglio direttivo che si
sono tenute pochi giorni fa, per scadenza naturale del
mandato, presso la sede in via Duomo dell’associazione di
volontariato di protezione civile “VOLTURNIA CIVITAS”.
Dopo tre anni di
grandi sacrifici, durante i quali questa amministrazione si
è trovata ad affrontare difficoltà di vario genere, come
quella di una sede dignitosa, cosa indispensabile per
l’aggregazione dei soci, dove poter espletare i più
elementari compiti di segreteria e quant’altro, superata
solo grazie al generoso intervento di Don Mimì Di Salvia che
ci ha messo a disposizione una stanza attigua alla Chiesa di
S.Placida, e tante altre cose sono state superate grazie
alla caparbietà dei soci.
Però ci sono
tantissime altre cose positive che questa amministrazione ha
fatto, come un anno di Servizio Civile durante i quali sei
giovani Capuani si sono impegnati a tenere aperto il Museo
Diocesano, è stata fatta una mostra fotografica di
grandissimo successo dove sono state esposte oltre
quattrocento foto d’epoca raffiguranti la storia della
nostra città durante il periodo della guerra, è stata
ristrutturata la cassa campanaria che si trovava nel
campanile del Duomo, un gioiello di artigianato risalente
all’inizio del secolo di cui pochissimi esemplari sono
ancora esistenti visto l’avvento di questi moderni aggeggi
elettronici; il cimelio si può ammirare nel Museo Diocesano
vicino alla Cattedrale.
Numerosissime altre
sono le cose che, grazie all’impegno e alla disponibilità
dei componenti del consiglio direttivo, l’associazione ha
potuto fare come: essere sempre presenti in tutte le più
importanti manifestazioni che si sono tenute in città;
essere sempre presenti con professionalità e competenza in
tutte le varie emergenze (esondazione del Volturno,
allagamenti di case, dissesto idrogeologico, interventi di
avvistamento ed antincendio) sia sul nostro territorio che
in altri territori assegnatoci dalla regione Campania;
interventi a favore dell’ecologia nei giorni dell’emergenza
spazzatura ed inoltre la partecipazione all’emergenza
terremoto in Abruzzo.
Far partecipare i
soci ad importanti corsi di aggiornamenti, fare
esercitazioni e simulazioni di eventi sismici nelle varie
scuole cittadine e spiegare ancora ai bambini delle scuole
elementari la pericolosità nel maneggiare i fuochi
d’artificio, mostrando loro gli effetti devastanti che
possono avere anche facendo esplodere in modo sbagliato
quella che può sembrare la più innocua la cosiddetta
“bottarella”.
Questo è stato il
compito primario del consiglio direttivo: permettere che
l’associazione fosse sempre in grado di affrontare ogni
evenienza con diligenza e preparazione professionale dei
soci. Tutto questo impegno è stato premiato e riconosciuto
ampiamente dai risultati delle elezioni del nuovo Consiglio
Direttivo. Perciò come ho scritto all’inizio “squadra che
lavora non si cambia”, ecco chi ha riscosso ancora una volta
la fiducia e la stima dei soci:
Presidente:
Enrico Di Rauso; Vicepresidente: Giulio Sferragatta;
Coordinatore: Vincenzo Gambardella; Segretario:
Mario Giacobone; Economo: Gaetano Giacobone.
Voglio ringraziare
pubblicamente tutti questi amici che amano e credono in
quello che fanno e non si sono lasciati intimidire dalle
difficoltà passate e sicuramente future che insieme
affronteremo e sicuramente ci lasceremo alle spalle. A tutti
voi un grandissimo in bocca al lupo e buon lavoro.
È superfluo dire
che sono orgoglioso della dimostrazione di affetto e stima
che ho ricevuto dai miei ragazzi e li chiamo così perché li
considero la mia seconda famiglia, e non me lo hanno
dimostrato solo in questa occasione ma me lo fanno capire
ogni volta che ci incontriamo.
Alcuni di loro
stanno con me quasi dall’inizio di questa avventura. Sono
entrati che erano appena maggiorenni, oggi sono degli
uomini. Alcuni si sono fidanzati, altri sposati, alcuni sono
diventati dei professionisti, ma questo non ha cambiato mai
i rapporti che ci legano sin dai primi tempi, anche se
qualche invidioso ogni tanto prova a minare questo legame
fatto soprattutto di fiducia e stima reciproca.
Però posso
aggiungere con soddisfazione che questa lealtà la trovo
anche nei giovani che si sono iscritti nell’ultimo anno e
questo avvalora sempre di più un motto che mi hanno
insegnato i miei genitori e che ho cercato di trasmettere ai
miei figli e di conseguenza ai ragazzi dell’associazione:
“Rispetta e sarai rispettato”. |