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Il
giorno 6 febbraio 2010, alle ore 16.00, presso la struttura
ecclesiale di S. Salvatore a Corte in Capua, verrà
inaugurato il Museo Diocesano d'Arte Sacra Moderna.
Alla cerimonia saranno presenti:
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mons. Bruno Schettino, Arcivescovo di Capua
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dott. Carmine Antropoli, Sindaco di Capua
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arch. Salvatore Costanzo, Direttore artistico del Museo
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dott. Angelo Mirra, Curatore del Museo
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pittore Giovanni Leuci, Segretario del Museo
Interverranno:
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mons. Giuseppe Centore, Consulente ecclesiastico UCAI di
Capua
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dott.ssa Fiorella Capriati, Presidente Nazionale UCAI
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prof. Angelo Calabrese, Critico d'arte.
Nato dalla volontà dell'Arcivescovo mons. Bruno Schettino di
creare a Capua un contenitore che favorisca l'incontro
culturale e artistico fra passato e presente attraverso una
progressiva e crescente integrazione alla vita religiosa
contemporanea delle opere d'arte, il Museo Diocesano d'Arte
Sacra Moderna va inteso come un “centro permanente” di
raccolta di manufatti sacri contemporanei messi a
disposizione della collettività casertana , in modo che
questa possa attingervi non soltanto nozioni e piaceri, ma
anche e soprattutto idee in una libera presa di coscienza.
Un'efficace attivazione di questo spazio espositivo,
destinato nel corso del tempo ad ospitare eventi culturali,
concerti di musica sacra e attività seminariali, potrà
suggerire l'interpretazione della nuova struttura ecclesiale
di S. Salvatore a Corte (raro e completo esempio di
architettura longobarda), come un servizio comunitario di
non secondaria necessità nel contesto degli interessi
artistici-culturali della società capuana.
La
stimolante rassegna figurativa, ospitata in S. Salvatore a
Corte, comprende esperienze e tematiche iconografiche
diverse, e offre materia ed occasione ad un giudizio libero,
spontaneo, da maturare attraverso il rapporto diretto con il
percorso dei numerosi artisti dell'UCAI (Unione Cattolica
Artisti Italiani) che hanno donato le loro opere.
Accanto ai lavori di una nutrita schiera di maestri
milanesi, tra i quali figurano Franco Tarantino, Giovanni
Orlandi, Roberta Musi, Paolo Ciaccheri, Enzo G. A. Faltracco,
troviamo le opere di Pierluigi Boschetti, Kirchner Helga,
Ennio Bencini, Alessandro Bocci e Franco Vasconi, il cui
orizzonte appare straordinariamente carico di nuovi motivi
di ispirazione religiosa, tendenti ad un linguaggio ricco di
gesti ed effetti, toccati da una morbidezza espressiva e da
un assorto sentimento. La linea espressiva della rassegna
sacra continua con il filone degli artisti toscani,
contrassegnato da un generoso cromatismo che bene illumina
la dimensione spirituale del cammino e del destino dell'uomo
moderno : ci riferiamo a Fiorella Macchioni, Laura Del
Vecchio, Grazia Tomberli, Eloisa Scultetus, Anna Cecchetti.
Significativo interesse rivestono le opere di alcuni autori
d'ambito veneto (Gelindo Baron, Gianni Nalon), quelle di
scuola romana (Enrico Grasso, Anna Maria Tesio, Amodei
Tito), e talune testimonianze di pittori le cui radici
culturali sono da ricercare nel fertile territorio emiliano
(Liviana Morselli).
Un'attenzione particolare merita la ricca collezione di
dipinti realizzati dalla cerchia di artisti casertani,
votati all'investigazione delle diverse forme espressive del
sacro (Angelo Mirra, Giovanni Leuci, Francesco Russo), opere
che coniugano in chiave moderna - con uno stile
personalissimo - affascinanti esperienze legate alla
conoscenza del loro mondo spirituale, frutto di
un'immaginazione che va al di là del quotidiano.
Ancora sul versante degli artisti locali vanno segnalate le
composizioni di Gianni Perna, Nicola Erboso, Michelangelo
Cice, Aldo Apuleo, Giuseppe Tocchetti e Carmela Infante,
lavori che sedimentano con uno spirito nuovo le segrete
corrispondenze fra i più svariati fenomeni e processi
dell'esistenza umana, conciliando l'individuale con
l'universale. |