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L'imprenditore
capuano Vincenzo Troili, già professore di lettere e
proprietario del Garden Palace, oggi si fa promotore di una
meritevole iniziativa sociale. E’ sua intenzione infatti
trasformare il Garden in un centro polivalente diurno per i
ragazzi disagiati e i disabili con annessa scuola privata di
formazione professionale e Università della terza età. Si
tratta senza alcun dubbio di un progetto ambizioso e di
altissima valenza sociale.
Per quanto riguarda
il centro di accoglienza per i giovani esso consiste in una
valida alternativa alle strutture residenziali come la
tradizionale Casa Famiglia; a differenza di quest’ultima,
infatti, il centro consente al minore di continuare la
propria vita all’interno della famiglia e nel contempo di
crescere umanamente e professionalmente in un contesto che
ne promuova l’educazione.
L’iniziativa nasce
applicando a pieno la legge 328/2006 , che mira a tutelare i
diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, favorendo la
creazione di strutture che siano in grado di sostenere le
famiglie nel compito genitoriale e di promuovere misure
alternative al ricovero dei minori in istituti
educativo-assistenziali. Infatti sono anche previsti
incontri con le famiglie per favorire il processo di
conoscenza e consapevolezza del ruolo genitoriale.
Il centro sorgerà
in Via Brezza in una bellissima struttura già esistente (il
Garden Palace) che consta di tre piani e di due giardini; al
piano terra sarà destinata l’area pranzo che oltre a
svolgere la funzione di mensa fungerà anche da laboratorio
di cucina e l’area ludica destinata allo svago e ai giochi
collettivi; al primo piano sarà ubicata una sala
multimediale di laboratorio linguistico-informatico (20
posti), un’aula generale, una sala biblioteca, una palestra
con spogliatoio e docce, una sala laboratorio manuale per
disabili, una zona relax e i bagni. Al secondo piano è
previsto uno spazio per pratica camerieri, un laboratorio
musicale e un laboratorio teatrale. Il progetto prevede che
alle 18.30, una volta chiuso il centro per i ragazzi, il
terzo piano della struttura funzionerà come Università della
terza età.
Il centro, in
ultima analisi, si propone di offrire ai giovani
problematici una possibilità di riscatto nell’ambito di un
luogo accogliente dove sarà possibile l’apprendimento
attraverso l’esperienza pratica e la socializzazione, di
offrire alle famiglie un punto di riferimento solido per
promuovere il benessere dell’intero nucleo familiare a agli
anziani un luogo per approfondire conoscenze e partecipare
ai dibattiti di esperti al fine di favorire la propria
vitalità intellettuale e culturale. |