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Purtroppo
non ce l’ha fatta Domenico Buccini, il ventunenne che nella
notte tra il 24 e 25 dicembre si è schiantato a bordo della
sua auto contro un albero sulla strada nei pressi del
carcere di San Tammaro, mancato a causa delle gravi lesioni
riportate in seguito all’impatto contro un albero.
Il ragazzo, che
prestava servizio militare presso la caserma “Oreste
Salomone” di Capua, dopo la mezzanotte della vigilia di
Natale, si è messo al volante della propria Ford Fusion di
colore grigio topo, per raggiungere la fidanzata che risiede
a Santa Maria Capua Vetere, ma non è mai riuscito a darle
gli auguri di buon Natale. Mentre il ragazzo percorreva la
strada che collega Capua e Santa Maria, nei pressi del
carcere civile di San Tammaro, ha perso il controllo della
propria vettura e si è schiantato contro un albero che
costeggia la strada. Alcuni passanti, resisi conto della
gravità dell’impatto, hanno immediatamente chiamato i
soccorsi del 113. Un’ambulanza di Curti ha immediatamente
risposto alla chiamata e in pochi istanti ha raggiunto il
luogo dell’impatto. Il quadro clinico del ventunenne si è
mostrato subito molto grave, tanto che è stato
immediatamente trasportato presso la clinica Sant’Anna e San
Sebastiano di Caserta. I medici hanno fatto il possibile per
salvargli la vita. Purtroppo, però, dopo un lieve
miglioramento di domenica, il ragazzo è deceduto lunedì,
durante il primo pomeriggio. La notizia della morte di
Domenico ha lasciato grande amarezza nel cuore di chi lo
conosceva, degli amici e dei parenti. Decine e decine sono i
messaggi che gli amici o semplici conoscenti lasciano a
Domenico sul proprio profilo di Facebook, dove riporta
l’immagine della sua grande passione: l’esercito. Tutti
coloro i quali lo conoscevano lo descrivevano come un
ragazzo solare, pieno di vita ed escludono a priori che
l’incidente sia stato causato dall’uso di alcolici. Questa
linea è appoggiata anche dalle forze dell’ordine che, subito
dopo l’impatto, sono giunte sul posto e dopo aver effettuato
i dovuti rilievi, sembrano appoggiare l’ipotesi che
l’incidente sia stato causato da un colpo improvviso di
sonno. Domenico, che viveva presso via Oreste Salomone,
centralissima via che nasce nei pressi del Seminario
Campano, muore a ventuno anni per le cattive condizioni di
una strada che negli anni ha visto decine e decine di
incidenti, la maggior parte dei quali mortali. E nasce la
polemica di tutti coloro i quali percorrono quotidianamente
la strada per raggiungere il posto di lavoro, che chiedono
una maggiore sicurezza e l’inserimento di lampioni per
l’illuminazione, che lungo la strada è completamente
assente.
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