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Il
prossimo primo novembre comincerà la raccolta differenziata
su tutto il territorio cittadino. La raccolta differenziata
consterà un progetto totalmente nuovo rispetto ai canoni
utilizzati sino ad oggi sul territorio di Capua e della
frazione di Sant'Angelo in Formis. Il progetto è già
stabilito tutto in larghe linee, con la novità che oltre
alle isole ecologiche, sarà possibile sversare carta e
plastica anche presso le parrocchie e presso le scuole. Qui,
sui contenitori dati in affidamento ai luoghi di culto e
agli istituti scolastici, saranno previsti dei codici a
barre che serviranno a distinguere una parrocchia dalle
altre o un istituto scolastico dall’altro, così da poter
stilare una classifica del “riciclone”, con un premio finale
che per le parrocchie consisterà in arredi sacri o mobilio
per le chiese; per le scuole materne consisterà in scivoli e
arredo di vario genere per il tempo libero, mentre per le
scuole elementari e medie in computer. Per le strade
cominciano a sparire i bidoncini danneggiati o rotti e i
cittadini fanno la fila per poter prendere i sacchetti della
raccolta differenziata. Probabilmente proprio questo è il
punto dolente di tale progetto. Da circa dieci giorni, da
quando è stato dato un giorno ufficiale per l'inizio della
raccolta differenziata, presso l'ufficio del Comune di Capua
che si trova lungo il Corso Appio, decine e decine di
persone affollano in fila la sala d'attesa e attendono il
proprio turno. Le file sono infinite, spesso raggiungono le
70-90 persone in attesa. Questo crea problemi soprattutto
alle persone anziane che non possono attendere tempi così
lunghi. Inoltre l'ufficio preposto per la distribuzione
delle buste di plastica è aperto al pubblico negli stessi
orari di un qualunque ufficio, così da creare problemi a
tutte quelle persone che, essendo impiegati in uffici, non
hanno la disponibilità materiale di tempo per andare a
ritirare le buste di plastica. |