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I
monumenti sono l’essenza delle città. E Capua è stata
mortificata nella sua essenza. I celeberrimi Fossati capuani
ne sono l’esempio lampante, divenuti purtroppo una sorta di
centro di raccolta abusivo. I Fossati sono sopravvissuti a
millenni di storia, hanno fatto da teatro a mille
avvenimenti che hanno reso Capua una città eterna, ma
soccombono all’incuria di cittadini irrispettosi. Nonostante
a Capua sia da tempo attivo un servizio completamente
gratuito per il ritiro di rifiuti ingombranti, c’è chi
preferisce porre l’arredamento dimesso delle proprie
abitazioni o le caldaie arrugginite proprio lungo di essi.
C’è chi preferisce lanciare le buste di spazzatura da un
parapetto piuttosto che gettarle nei cassonetti. Sporgendosi
dal parapetto della millenaria Porta Napoli si potrebbe
godere di una vista mozzafiato, invece si può ammirare una
vera e propria discarica a cielo aperto. E a nulla servono
le periodiche e costose bonifiche del territorio poiché
puntualmente c’è chi preferisce mantenere costante il
livello di degrado. È acre l’accostamento di un’opera
millenaria e dei rifiuti, assurdo è l’atteggiamento di chi
compie quest’azione. Questo scempio viene compiuto molto
verosimilmente durante l’imbrunire poiché la zona, essendo
parte del centro storico della città, è, durante le ore
diurne, costantemente controllata dagli enti preposti che
all’occorrenza applicano le sanzioni pecuniarie previste
dall’ordinamento giuridico nazionale, come è già avvenuto
nei mesi scorsi. E questa volta la colpa non è da addurre
alle istituzioni politiche, sia al livello regionale che
comunale, ma a ogni singolo cittadino e all’atteggiamento di
indifferenza che ne consegue. Alcuni cittadini si stanno
tuttavia organizzando in enti e associazioni volontarie per
riportare all’antico splendore queste opere che sono
l’orgoglio capuano. |