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Due
ragazzi grazzanisani, Luigi Tessitore di anni 15 e Gerardo
Cantiello suo coetaneo, nel pomeriggio di domenica 27, sulla
sponda sinistra del fiume Volturno a monte del ponte che
collega il centro alla frazione Brezza, mentre si
dilettavano a guardare il lento fluire delle acque, sono
stati incuriositi dalla presenza, sotto un blocco di
cemento, di un vistoso oggetto metallico formato da una
specie di grossa pera sormontata da una sorta di lamiera.
Attenti, ma
prudenti, i due baldi giovani hanno provato a scavare ai
lati per individuare meglio lo strano marchingegno e, quando
hanno sospettato che si poteva trattare di un ordigno,
immediatamente hanno posto fine all’esplorazione recandosi
subito a denunciare lo straordinario ritrovamento presso la
locale caserma della Benemerita. Cordialmente il piantone li
ha accolti, avvertendo nel contempo il maresciallo in
servizio. Luigi e Gerardo, con circostanziati riferimenti,
hanno raccontato l’accaduto e premurosamente si son
dichiarati disponibili a seguire i militi sul posto che essi
avevano ben memorizzato. Il drappello così composto è giunto
nella località indicata ed è emerso presto che era lì
negletto un residuato bellico, probabilmente una bomba
inesplosa nella tragica notte fra il 30 settembre e il 1°
ottobre 1943. Di qui l’avviso alla massima autorità
cittadina responsabile della sicurezza e l’esigenza di
avanzar repentina richiesta di disinnescamento e rimozione
al competente Reparto dell’E.I. che in tempi brevi
provvederà alla bisogna.
S’è configurato, in
tal modo, l’ennesimo episodio di pericoloso ritrovamento,
per fortuna senza conseguenze, di ordigni che giacciono nel
fiume dal secondo conflitto mondiale e che non sono stati
ancora eliminati con una doverosa operazione di complessiva
bonifica. Sono stati lo sguardo intraprendente ed il
tempismo di due diligenti ragazzi a scongiurare quella che
poteva tramutarsi in una disgrazia per altri meno avveduti.
Dunque, si ripropone seriamente il bisogno di un’iniziativa
forte del Comune e degli altri Enti preposti intesa a
pianificare un progetto di sicurezza e riqualificazione di
una zona fluviale da restituire al diporto e alla pesca
sportiva. Gli uomini del maresciallo capo Baldassarre Nero,
in attesa dell’arrivo della squadra di artificieri, hanno
allertato il comando della Polizia municipale affinché
cautelativamente transennasse il rischioso sito. |