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Picchia
la madre per farsi consegnare la pensione. Questa l'accusa
che pende sul capo di G.R., 34anni, operaio in cassa
integrazione, tossicodipendente. Ieri mattina, infatti,
verso le 10.30, l'anziana donna ha chiamato gli uomini del
118 in soccorso.
Arrivati in via Abenavolo i medici hanno trovato la donna
pestata violentemente, che
riusciva a malapena a fornire le proprie generalità.
Trasportata all'ospedale Ferdinando Palasciano con urgenza,
la donna ha ricevuto tutte le cure necessarie e
successivamente, raggiunta dalla psicologa dell’Asl per
capire la causa delle proprie condizioni fisiche, è
scoppiata in lacrime ed ha raccontato ai medici e agli
infermieri il proprio inferno. La donna, che percepisce il
minimo della pensione, è costretta a consegnare quasi tutti
i mesi per intero la propria pensione di 560 euro circa, al
figlio tossicodipendente, per evitare violenze e minacce, ma
soprattutto per evitare che compia furti o altri reati per
procurarsi il denaro necessario per acquistare le proprie
dosi di stupefacenti.
Dopo il racconto della pensionata, i medici hanno deciso di
far partire la denuncia e di avvertire il Comando di
Polizia. Il giovane, che è stato raggiunto poche ore dopo
presso i giardinetti di via Duomo ancora in possesso del
denaro estorto alla madre, non ha opposto resistenza ed ha
seguito gli agenti in Questura. L’uomo è già conosciuto alle
Forze dell’Ordine per i numerosi furtarelli che commette
quasi quotidianamente tra i negozi della città. Pochi mesi
fa fu addirittura arrestato con l’accusa di aver commesso
una rapina ai danni di due turisti nei pressi del Museo
Campano. I Carabinieri, per tutelare l’anziana, hanno deciso
di diffidare il figlio. |