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Di: Giulio Sferragatta - Il Mattino

 


Capua: Palazzina in fiamme nell'ex Caps

Ex Caps di Capua

Ore 10.30. Un’autobotte dei vigili del fuoco corre contro il tempo. «Direzione Capua, area ex campo profughi, via Grotte San Lazzaro»: è l’indicazione trasmessa, ieri, via radio, dalla sala operativa del Comando provinciale di Caserta. C’è un incendio, una palazzina in fiamme nell’ex Caps. Tante segnalazioni al 115, nessuna particolarmente esaustiva. Nessun capuano ha il coraggio di entrare per rendersi conto realmente della situazione. Ci provano i pompieri, giunti dopo pochi minuti. Ma il cancello di ingresso, l’unico percorribile dai mezzi di soccorso, è chiuso da un catenaccio. Bisogna forzare il lucchetto, mentre i secondi scorrono inesorabili. Potrebbero esserci delle vite da salvare, i vigili si affrettano e, alla fine, riescono. Nel frattempo, giunge un’altra cisterna. Ci sono cumuli di immondizia ovunque, topi che scorrazzano da una parte all’altra spaventati dal fuoco, bambini e donne che camminano scalzi. E un incredibile lezzo di urina, mischiato all’odore acre del fumo. Uno stabile di tre piani, abitato da un numero imprecisato di romeni, è avvolto dalle fiamme. L’incendio, che ha avuto origine da un enorme cumulo di rifiuti ammassato ai piedi del palazzo, si è subito esteso fino a bruciare altra immondizia sulla scalinata interna e sui balconi dei sei appartamenti dello stesso edificio. Abbondanti gettate d’acqua sono state lanciate dai pompieri anche all’interno delle abitazioni, fatiscenti e prive dei servizi essenziali, occupate abusivamente da rom. L’assenza di mobili e di qualsiasi altro materiale facilmente infiammabile, come tende e tappeti, ha contribuito a rendere meno difficoltose le operazioni di spegnimento. Le fiamme sono state definitivamente debellate solo intorno alle 12.30. Nessun ferito tra i residenti. Non si esclude nessuna ipotesi circa le reali cause dell’incendio, sul quale indagano gli agenti del Comando di polizia municipale di Capua. La pista privilegiata resta quella della natura accidentale dell’evento. Sul fronte degli incendi boschivi, anche ieri non sono mancati i soliti roghi sui rilievi del Casertano. Nel corso della mattinata, è stato definitivamente domato l’incendio divampato, giovedì pomeriggio, alle spalle della frazione casertana di San Leucio. Le fiamme, che hanno minacciato il Belvedere e il Casino Vecchio del borgo della Vaccheria, sono state soffocate, dopo l’estenuante azione notturna di canadair ed elicotteri del servizio antincendio, solo intorno alle 9.20. Incendi anche sul Monte Maggiore, dove sono stati segnalati due focolai rispettivamente a Giano Vetusto e a Castel di Sasso, e sul Montagnano, nel territorio di Castel Morrone. Non è stato risparmiato neppure il Monte Coricuzzo, a ridosso di Calvi Risorta. Numerosi anche i roghi di sterpaglie in campagna e ai margini delle strade. Segnalazioni al centralino del 115 sono giunte un po’ ovunque, costringendo i vigili del fuoco a battere in lungo e in largo - e senza sosta - l’intero territorio della provincia.

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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