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Si
è appartato con una prostituta e l’ha derubata, ma la
ragazza è riuscita a prendere il numero di targa, segnalarla
ai Carabinieri e farlo arrestare. È successo nel pomeriggio
di lunedì scorso, dove un 21enne di Capua è stato fermato
dai Carabinieri del Comando Stazione di Vitulazio, agli
ordini del Maresciallo Crescenzo Iannarella, e denunciato a
piede libero, con l’accusa di rapina impropria ai danni di
una donna di nazionalità rumena. L’episodio si è verificato
intorno alle 16,00, lungo la Strada Statale Appia, nell’area
a ridosso alla auto-concessionaria “Piccirillo”, spesso
frequentata da prostitute e clienti. La meretrice rumena,
salita a bordo dell’autovettura del cliente, ha invitato lo
stesso a spostarsi in una zona contigua molto appartata, e
di preciso alle spalle della “Diemme Cucine”, per consumare
il rapporto sessuale. Il giovane, alla richiesta del
pagamento anticipato, ha liquidato la prostituta con una
somma di 20,00 euro, ma alla fine, non soddisfatto della
prestazione sessuale, ha preteso il rimborso del danaro. Al
diniego, da parte della prostituta rumena, il 21enne,
avrebbe reagito in malo modo, strattonandola e strappandogli
la borsetta. Dopo poco, la donna, allertava i Carabinieri,
riferendo la disavventura, dichiarando di essere stata
minacciata e rapinata poco prima da un uomo a bordo di una
Fiat Uno. A quel punto, la giovane prostituta, si è recata
presso la caserma di Vitulazio, dove i Carabinieri,
procedevano a raccogliere la denuncia. Infatti, la donna, ha
raccontato ai Carabinieri che l’uomo gli aveva trattenuto la
borsetta e costretta a scendere, ma era riuscita a prendere
la targa. I militari sono quindi risaliti al proprietario
del veicolo, una donna, poi risultata la mamma del
rapinatore, e lo hanno raggiunto a casa: lì hanno trovato il
giovane e gli effetti personali della ragazza rapinata.
Subito fermato, l’uomo è stato portato presso la camera di
sicurezza del Caserma di Vitulazio, ed è stato poi
riconosciuto dalla stesso prostituta, dove ha spiegato la
sua versione dei fatti, negando di aver commesso una rapina,
parlando invece di un diverbio sfociato a causa di futili
motivi, dando prova all’infondatezza dell’accusa. Infatti,
sebbene l’ottimo lavoro dei Carabinieri, che si sono
impegnati per trovare il giovane, dal racconto della
prostituta, sarebbero emerse alcune incongruenze, ritenuta
dal magistrato di turno, in parte attendibile, che non ha
convalidato il fermo, denunciandolo a piede libero per
rapina impropria ed ordinando la remissione in libertà del
giovane, senza alcuna misura cautelare. |