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Qualche
società si sente vessata dall'Agisacc, la società voluta
dall'amministrazione comunale di Capua per la gestione degli
impianti sportivi, specie quando la morosità delle quote ad
essa dovute comporta la chiusura dei campi di gioco. Così il
Capua Futura nel calcio, così la squadra di serie A1 di
pallamano. E ogni volta si riapre la polemica
sull'opportunità di questo organismo che, come qualcuno
insinua, costa di più se a gestire gli impianti fosse
direttamente il Comune. Una delle voci critiche è Michele
Vittorelli, massimo dirigente della Pallamano Capua, ma
anche presidente della Consulta delle Associazioni sportive,
organo che collabora con l'Agisacc. «Quello che manca - dice
- è un piano di gestione affinché gli impianti non siano
solo costi, ma anche ricavi, quelli che oggi si limitano
solo alle quote versate delle società sportive. Per esempio,
una fonte di guadagno potrebbe essere la pubblicità che
l'agenzia può procurarsi. In questo modo verrebbero a
diminuire i contributi dovuti dalle società già di per sé
non floride. Invece sono queste che devono parte degli
introiti pubblicitari all'Agisacc. Con questa gestione degli
impianti fatta solo di ordinaria manutenzione, il Comune e
le società sportive spendono di più». Anche Luca Branco,
consigliere comunale di opposizione dice la sua: «Votai sì
all'Agisacc, ma sicuramente mi aspettavo qualcosa in più
dalla sua costituzione. Il problema non è solo regolamentare
l'accesso alle strutture sportive, ma programmare lo sport
in modo che porti miglioramenti nella comunità». Nel
bilancio di previsione 2009 l'assessore allo Sport, Guido
Taglialatela pare abbia chiesto lo stanziamento di 80mila
euro per l'Agisacc. «Mantenere le strutture sportive costa -
precisa - perché si va dalla manutenzione alla custodia,
dalle spese del gas e dell'elettricità alla pulizia. E a
questo ci pensa l'Agisacc. A giorni inaugureremo il
palazzetto dello sport, già oggetto più volte di furti. E
allora ci vuole la vigilanza che costa 7mila euro all'anno,
tanto quanto per la manutenzione del rettangolo di gioco del
campo sportivo Lombardi. Spese che dovrebbero essere
caricate sulle società, invece il comune, attraverso l'Agisacc,
interviene a coprire più del 50 per cento di tutte le spese,
compresi i 20mila euro annui per le spettanze al direttore
dell'agenzia». |