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Da: Vitulazio24ore.it - Alfredo Di Lettera

 


Capua: Eseguite dai carabinieri 15 ordinanze di custodia cautelare

Dall’esito di approfondite indagini, coordinate dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, alle prime ore di oggi i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta e della Compagnia di Capua, hanno dato esecuzione a 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di elementi apicali e di vertici del Clan Lubrano-Nuvoletta, operante in Pignataro Maggiore e nell’Agro Caleno e del clan dei “casalesi”. I reati contestati, ai 15 soggetti arrestati, vanno dall’associazione per delinquere di tipo mafioso, all’omicidio, al porto e detenzione illegale di armi, alle estorsioni, fino alle lesioni personali. Gli arresti sono stati eseguiti in Pignataro Maggiore, Capua, Vitulazio, Pastorano, Mignano Montelungo, Marcianise e Giuliano in Campania ed hanno comportato l’integrale disarticolazione del Clan Lubrano-Ligato. Le 15 misure cautelari, traggono origine da una prolungata ed articolata attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Caserta, avviata in seguito alla commissione di due omicidi: quello di Raffaele Abbate, già affiliato al clan Abbate-Lubrano-Ligato, e quello di Raffaele Lubrano, commesso il 14 novembre del 2002, figlio del capo clan Vincenzo, ritenuto colpevole di osteggiare l’alleanza dei Lubrano-Ligato, dai quali si era nel frattempo staccata la famiglia Abbate, con il potente clan dei “casalesi”, che aveva allargato i propri interessi anche sull’agro caleno. Le investigazioni, condotte attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali, servizi di osservazione, controllo e pedinamento e mediante numerosi riscontri sul territorio, hanno consentito di scoprire i due omicidi, nonché numerose estorsioni e vari episodi di intimidazione in danno di operatori commerciali della zona di Pignataro Maggiore, di Vitulazio e di altri centri limitrofi. La parte finale dell’indagine si è arricchita dalla collaborazione di un “pentito”, le cui dichiarazioni hanno puntualmente riscontrato i rilevanti elementi probatori già raccolti della polizia giudiziaria. In particolare è stato possibile ricostruire l’organigramma del gruppo Lubrano-Ligato e le numerose attività illecite condotte sul territorio. A farne le spese, ancora una volta, numerosi commercianti ed imprenditori, costretti a versare mensilmente somme che giungevano finanche a 10.000,00 euro. Rilevante il cinismo del sodalizio criminale che imponeva il pizzo anche a persone legate da vincoli parentali affiliati al clan o che poneva in essere atti intimidatori, danneggiando le attività commerciali con incendi ed ordigni rudimentali. Da segnalare anche il controllo del territorio che i Lubrano-Ligato, in specie l’attuale reggente, Pietro Ligato, detto Pierino, attuavano mediante violenze e minacce. In una particolare circostanza, ad esempio, veniva violentemente malmenato un soggetto, che frequentava Pignataro Maggiore per via di un legame sentimentale, ma non era gradito al gruppo poiché ritenuto contiguo ad un sodalizio camorristico operante su Santa Maria Capua Vetere. Le indagini, condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno inoltre chiarito il movente e gli esecutori degli omicidi di Raffaele Abbate e Raffaele Lubrano. Il primo è stato commesso da elementi dei Lubrano-Ligato per punire, con l’uccisione del padre, il collaboratore di giustizia Antonio Abbate, la cui famiglia, in passato era organicamente inserita nel sodalizio di Pignataro Maggiore, sé né era poi dissociata. Il secondo omicidio, eseguito da elementi del clan dei “casalesi”, è legato invece alla ritrosia della famiglia Lubrano nell’allearsi con il potente gruppo dei mazzoni, che stava allargando il suo predomino anche sull’agro caleno. Ed ancora si è delineato l’intero arco di alleanze intrattenute negli anni con altri gruppi mafiosi dal sodalizio pignatarese, legato ai Nuvoletta di Marano di Napoli, storico gruppo criminale a capo, negli ultimi anni ’80, dalla “Nuova Famiglia” – anche per stretti legami parentali (Raffaele Lubrano, poi ucciso, aveva sposato la figlia di Angelo Nuvoletta) legato ai siciliani di Totò Riina e Bernardo Provengano, poi ancora all’ala predente del clan dei casalesi facente capo ai De Falco, Quadrano e Caterino, e da ultimo allo stesso clan dei “casalesi”. Quest’ultima alleanza, aveva dato origine a forti contrasti interni tra i Lubrano ed i Ligato. I primi, infatti, non vedevamo di buon occhio l’ingresso dei “casalesi” nell’area dell’agro caleno. Ulteriore alleanza documentata, infine, è quella con i clan “Massaro”, operante su San Felice a Cancello e disarticolato dai Carabinieri di Caserta negli ultimi anni. Il Capo storico della famiglia Ligato, Raffaele, oggi è detenuto all’ergastolo, è stato condannato anche per l’omicidio del sindacalista Francesco Imposimato, avvenuto in Maddaloni nel 1983, eseguito per colpire l’attività del fratello Giudice, Ferdinando Imposimato. Nel corso dell’indagine, i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Caserta e della Compagnia di Capua, hanno acquisito elementi gravemente indizianti in ordine alle attività effettuate dal clan, con l’ausilio di un giornalista compiacente, finalizzate ad impedire la pubblicazione e a costringere il giornalista Vincenzo Palmesano ad omettere di scrivere e pubblicare articoli giornalistici riguardanti il clan Lubrano-Ligato su quotidiani della provincia di Caserta. Tutti gli arrestati sono stati ristretti presso le competenti Case Circondariali. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale del capoluogo campano, su richiesta dei Pubblici Miniseri Giovanni Conzo e Liana Esposito, nell’ambito di una indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia napoletana. Altresì, sempre nell’ambito della stessa inchiesta, ancora in corso che nelle prossime potrà portare ulteriori sviluppi, risultano indagate una quarantina di persone.

ECCO ELENCO DI TUTTE LE PERSONE COINVOLTE

LUBRANO GIUSEPPE, nato a Pignataro Maggiore (CE) il 09.02.1962. ivi residente alla via Calvi n. 5;

LUBRANO GAETANO, nato a Capua (CE) il 05.07.1980. residente a Pignataro Maggiore (CE) alla Contrada Taverna n. 44;

LUBRANO ANTONIO, nato Giugliano il 22.8.1948. residente Vitulazio Via Iardino n. 11

LIGATO RAFFAELE fu Pietro, nato a Giugliano in Campania (NA) il 25.03.1948, residente a Pignataro Maggiore alla via Conte n. 44;

LIGATO PIETRO di Raffaele, nato a Capua (CE) il 30.10.1973, residente a Pignataro Maggiore alla via Conte n. 44, di fatto ivi domiciliato in via Rabin n. 4;

LIGATO ANTONIO RAFFAELE, di Raffaele, nato a Capua il 23.2.184. residente a Pignataro Maggiore in via Conte nr. 44:

MESSURI LUIGI di Antonio, nato a Capua (CE) il 09.10.1971, residente a Pastorano (CE) in via De Gasperi n. 26;

PALUMBO ANTONIO fu Nicola, nato a Pignataro Maggiore (CE) il 20.04.1958, ivi residente alla via Vittorio Veneto n. 143 case popolari, di fatto domiciliato a Pastorano (CE) alla via San Pietro;

CUCCARI ANTONIO fu Carmine, nato a Capua (CE) il 15.01.1968. residente a Pastorano (CE) in via Muscianese n. 11;

IZZO ANTONIO, nato a Pignataro Maggiore il 06.05.1975. ivi residente alla C.da Del vecchio VI trav. nr. 11;

MERCONE PIETRO, nato a Capua il 29.03.1977, residente in Pignataro Maggiore alla via SS Appia contrada Lanzi, di fatto domiciliato in Vico Carcerieri s.n.c.;

BORRELLI PIETRO, nato a Pignataro Maggiore (CE) il 25.01.1967. ivi residente in via Trento s.n.c.;

PARISI ANTONIO, nato Pastorano il 9.2.1972, e residente a Bellona Via W. Tobagi n. 9

LETTIERI MICHELE, nato a Cicciano (NA) il 15.10.1964, già residente in San Felice a Cancello al vico Della Rocca, emigrato a Pignataro Maggiore il 18.06.1999, via Cavella - Ina Casa

MAURO MAURIZIO, nato a Capua il 21.03.1981, residente in Pignataro Maggiore alla via Duca D'Aosta s.n.c.;

CASCELLA FRANCESCO, nato a Catania il 31.8.1971, residente a Capua al Piazzale S. Angelo in Formis n. 78;

CACCIAPUOTI ALFONSO da Giuseppe e da Forgione Emma, nato a Casal di Principe (CE) il 09.11.1958, residente a Grazzanise (CE) alla via Sambuco 2^ traversa n. 3;

DEL VECCHIO CARLO, nato a S. Maria CV. il 23.12.1973, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di S. Maria CV.;

PALUMBO GERARDO fu Antonio, nato a Grazzanise (CE) il 12.09.1963, residente a Vitulazio (CE) in via Iardino n. 27;

PANARO NICOLA DI RAFFAELE e di Schiavone Nicolina, nato a Casal di Principe (CE) il 12.09.1968, residente a S. Cipriano d'Aversa in via Leoncavallo n. 20;

MISSO GIUSEPPE di Nicola, nato a S. Cipriano d'Aversa (CE) il 20.02.1969, ivi residente alla via Acquaro 7^ traversa n. 2.

PELLEGRINO VINCENZO da Giuseppe, nato a Villa di Briano (CE) l'08.05.1945, residente a Giugliano in Campania (NA) in via Casacelle G.B. Casa Is. 13 (int. 12, 4 piano).

SCHIAVONE VINCENZO di Eliseo e di Schiavone Maria, nato a Casal di Principe il 19.03.1978, ivi residente in via Alfieri n. 1.

PALMA ANGELO RAFFAELE, nato a Casapulla (CE) il 31.03.1965, residente a Vitulazio (CE) in via Tutuni n. 14;

PICCOLO RAFFAELE, nato ad Aversa il 27.06.1975, residente a Casal di Principe in via Taranto n. 19;

NOVIELLO CARMINE, nato a San Cipriano d'Aversa il 21.12.1976, ivi residente in via I° vico Cimarosa n. 1;

LANZA BRUNO, n. Villa di Briano (CE) il 7.5.1969, res Frignano alla Via Verga n. 1;

MARTINELLI ENRICO, fu Nicola e di Lanza Assunta, nato a S. Cipriano d'Aversa il 27.05.1964;

LETIZIA PRIMO, nato a Marcianise il 07.02.1984 e residente a Vitulazio

ECCO I NOMI DEGLI ARRESTATI

- LUBRANO GIUSEPPE

- LUBRANO GAETANO

- PARISI ANTONIO

- LIGATO RAFFAELE ANTONIO

- LIGATO PIETRO

- LIGATO ANTONIO RAFFAELE

- MESSURI LUIGI

- PALUMBO ANTONIO

- CUCCARI ANTONIO

- MERCONE PIETRO

- BORRELLI PIETRO

- PALUMBO GERARDO

- PELLEGRINO VINCENZO

- LETIZIA PRIMO

- IZZO ANTONIO

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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