|
Dall’esito
di approfondite indagini, coordinate dai magistrati della
Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, alle prime ore
di oggi i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando
Provinciale di Caserta e della Compagnia di Capua, hanno
dato esecuzione a 15 ordinanze di custodia cautelare in
carcere, emesse dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli
nei confronti di elementi apicali e di vertici del Clan
Lubrano-Nuvoletta, operante in Pignataro Maggiore e
nell’Agro Caleno e del clan dei “casalesi”. I reati
contestati, ai 15 soggetti arrestati, vanno
dall’associazione per delinquere di tipo mafioso,
all’omicidio, al porto e detenzione illegale di armi, alle
estorsioni, fino alle lesioni personali. Gli arresti sono
stati eseguiti in Pignataro Maggiore, Capua, Vitulazio,
Pastorano, Mignano Montelungo, Marcianise e Giuliano in
Campania ed hanno comportato l’integrale disarticolazione
del Clan Lubrano-Ligato. Le 15 misure cautelari, traggono
origine da una prolungata ed articolata attività
investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale
Antimafia e condotta dal Nucleo Investigativo dei
Carabinieri di Caserta, avviata in seguito alla commissione
di due omicidi: quello di Raffaele Abbate, già affiliato al
clan Abbate-Lubrano-Ligato, e quello di Raffaele Lubrano,
commesso il 14 novembre del 2002, figlio del capo clan
Vincenzo, ritenuto colpevole di osteggiare l’alleanza dei
Lubrano-Ligato, dai quali si era nel frattempo staccata la
famiglia Abbate, con il potente clan dei “casalesi”, che
aveva allargato i propri interessi anche sull’agro caleno.
Le investigazioni, condotte attraverso intercettazioni
telefoniche, ambientali, servizi di osservazione, controllo
e pedinamento e mediante numerosi riscontri sul territorio,
hanno consentito di scoprire i due omicidi, nonché numerose
estorsioni e vari episodi di intimidazione in danno di
operatori commerciali della zona di Pignataro Maggiore, di
Vitulazio e di altri centri limitrofi. La parte finale
dell’indagine si è arricchita dalla collaborazione di un
“pentito”, le cui dichiarazioni hanno puntualmente
riscontrato i rilevanti elementi probatori già raccolti
della polizia giudiziaria. In particolare è stato possibile
ricostruire l’organigramma del gruppo Lubrano-Ligato e le
numerose attività illecite condotte sul territorio. A farne
le spese, ancora una volta, numerosi commercianti ed
imprenditori, costretti a versare mensilmente somme che
giungevano finanche a 10.000,00 euro. Rilevante il cinismo
del sodalizio criminale che imponeva il pizzo anche a
persone legate da vincoli parentali affiliati al clan o che
poneva in essere atti intimidatori, danneggiando le attività
commerciali con incendi ed ordigni rudimentali. Da segnalare
anche il controllo del territorio che i Lubrano-Ligato, in
specie l’attuale reggente, Pietro Ligato, detto Pierino,
attuavano mediante violenze e minacce. In una particolare
circostanza, ad esempio, veniva violentemente malmenato un
soggetto, che frequentava Pignataro Maggiore per via di un
legame sentimentale, ma non era gradito al gruppo poiché
ritenuto contiguo ad un sodalizio camorristico operante su
Santa Maria Capua Vetere. Le indagini, condotte dalla
Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno inoltre
chiarito il movente e gli esecutori degli omicidi di
Raffaele Abbate e Raffaele Lubrano. Il primo è stato
commesso da elementi dei Lubrano-Ligato per punire, con
l’uccisione del padre, il collaboratore di giustizia Antonio
Abbate, la cui famiglia, in passato era organicamente
inserita nel sodalizio di Pignataro Maggiore, sé né era poi
dissociata. Il secondo omicidio, eseguito da elementi del
clan dei “casalesi”, è legato invece alla ritrosia della
famiglia Lubrano nell’allearsi con il potente gruppo dei
mazzoni, che stava allargando il suo predomino anche
sull’agro caleno. Ed ancora si è delineato l’intero arco di
alleanze intrattenute negli anni con altri gruppi mafiosi
dal sodalizio pignatarese, legato ai Nuvoletta di Marano di
Napoli, storico gruppo criminale a capo, negli ultimi anni
’80, dalla “Nuova Famiglia” – anche per stretti legami
parentali (Raffaele Lubrano, poi ucciso, aveva sposato la
figlia di Angelo Nuvoletta) legato ai siciliani di Totò
Riina e Bernardo Provengano, poi ancora all’ala predente del
clan dei casalesi facente capo ai De Falco, Quadrano e
Caterino, e da ultimo allo stesso clan dei “casalesi”.
Quest’ultima alleanza, aveva dato origine a forti contrasti
interni tra i Lubrano ed i Ligato. I primi, infatti, non
vedevamo di buon occhio l’ingresso dei “casalesi” nell’area
dell’agro caleno. Ulteriore alleanza documentata, infine, è
quella con i clan “Massaro”, operante su San Felice a
Cancello e disarticolato dai Carabinieri di Caserta negli
ultimi anni. Il Capo storico della famiglia Ligato,
Raffaele, oggi è detenuto all’ergastolo, è stato condannato
anche per l’omicidio del sindacalista Francesco Imposimato,
avvenuto in Maddaloni nel 1983, eseguito per colpire
l’attività del fratello Giudice, Ferdinando Imposimato. Nel
corso dell’indagine, i Carabinieri del nucleo investigativo
del comando provinciale di Caserta e della Compagnia di
Capua, hanno acquisito elementi gravemente indizianti in
ordine alle attività effettuate dal clan, con l’ausilio di
un giornalista compiacente, finalizzate ad impedire la
pubblicazione e a costringere il giornalista Vincenzo
Palmesano ad omettere di scrivere e pubblicare articoli
giornalistici riguardanti il clan Lubrano-Ligato su
quotidiani della provincia di Caserta. Tutti gli arrestati
sono stati ristretti presso le competenti Case
Circondariali. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del
Tribunale del capoluogo campano, su richiesta dei Pubblici
Miniseri Giovanni Conzo e Liana Esposito, nell’ambito di una
indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia
napoletana. Altresì, sempre nell’ambito della stessa
inchiesta, ancora in corso che nelle prossime potrà portare
ulteriori sviluppi, risultano indagate una quarantina di
persone.
ECCO ELENCO DI
TUTTE LE PERSONE COINVOLTE
LUBRANO GIUSEPPE,
nato a Pignataro Maggiore (CE) il 09.02.1962. ivi residente
alla via Calvi n. 5;
LUBRANO GAETANO,
nato a Capua (CE) il 05.07.1980. residente a Pignataro
Maggiore (CE) alla Contrada Taverna n. 44;
LUBRANO ANTONIO,
nato Giugliano il 22.8.1948. residente Vitulazio Via Iardino
n. 11
LIGATO RAFFAELE fu
Pietro, nato a Giugliano in Campania (NA) il 25.03.1948,
residente a Pignataro Maggiore alla via Conte n. 44;
LIGATO PIETRO di
Raffaele, nato a Capua (CE) il 30.10.1973, residente a
Pignataro Maggiore alla via Conte n. 44, di fatto ivi
domiciliato in via Rabin n. 4;
LIGATO ANTONIO
RAFFAELE, di Raffaele, nato a Capua il 23.2.184. residente a
Pignataro Maggiore in via Conte nr. 44:
MESSURI LUIGI di
Antonio, nato a Capua (CE) il 09.10.1971, residente a
Pastorano (CE) in via De Gasperi n. 26;
PALUMBO ANTONIO fu Nicola, nato a Pignataro Maggiore (CE) il
20.04.1958, ivi residente alla via Vittorio Veneto n. 143
case popolari, di fatto domiciliato a Pastorano (CE) alla
via San Pietro;
CUCCARI ANTONIO fu
Carmine, nato a Capua (CE) il 15.01.1968. residente a
Pastorano (CE) in via Muscianese n. 11;
IZZO ANTONIO, nato
a Pignataro Maggiore il 06.05.1975. ivi residente alla C.da
Del vecchio VI trav. nr. 11;
MERCONE PIETRO,
nato a Capua il 29.03.1977, residente in Pignataro Maggiore
alla via SS Appia contrada Lanzi, di fatto domiciliato in
Vico Carcerieri s.n.c.;
BORRELLI PIETRO,
nato a Pignataro Maggiore (CE) il 25.01.1967. ivi residente
in via Trento s.n.c.;
PARISI ANTONIO,
nato Pastorano il 9.2.1972, e residente a Bellona Via W.
Tobagi n. 9
LETTIERI MICHELE,
nato a Cicciano (NA) il 15.10.1964, già residente in San
Felice a Cancello al vico Della Rocca, emigrato a Pignataro
Maggiore il 18.06.1999, via Cavella - Ina Casa
MAURO MAURIZIO,
nato a Capua il 21.03.1981, residente in Pignataro Maggiore
alla via Duca D'Aosta s.n.c.;
CASCELLA FRANCESCO,
nato a Catania il 31.8.1971, residente a Capua al Piazzale
S. Angelo in Formis n. 78;
CACCIAPUOTI ALFONSO
da Giuseppe e da Forgione Emma, nato a Casal di Principe
(CE) il 09.11.1958, residente a Grazzanise (CE) alla via
Sambuco 2^ traversa n. 3;
DEL VECCHIO CARLO,
nato a S. Maria CV. il 23.12.1973, in atto detenuto presso
la Casa Circondariale di S. Maria CV.;
PALUMBO GERARDO fu
Antonio, nato a Grazzanise (CE) il 12.09.1963, residente a
Vitulazio (CE) in via Iardino n. 27;
PANARO NICOLA DI
RAFFAELE e di Schiavone Nicolina, nato a Casal di Principe
(CE) il 12.09.1968, residente a S. Cipriano d'Aversa in via
Leoncavallo n. 20;
MISSO GIUSEPPE di
Nicola, nato a S. Cipriano d'Aversa (CE) il 20.02.1969, ivi
residente alla via Acquaro 7^ traversa n. 2.
PELLEGRINO VINCENZO
da Giuseppe, nato a Villa di Briano (CE) l'08.05.1945,
residente a Giugliano in Campania (NA) in via Casacelle G.B.
Casa Is. 13 (int. 12, 4 piano).
SCHIAVONE VINCENZO
di Eliseo e di Schiavone Maria, nato a Casal di Principe il
19.03.1978, ivi residente in via Alfieri n. 1.
PALMA ANGELO
RAFFAELE, nato a Casapulla (CE) il 31.03.1965, residente a
Vitulazio (CE) in via Tutuni n. 14;
PICCOLO RAFFAELE,
nato ad Aversa il 27.06.1975, residente a Casal di Principe
in via Taranto n. 19;
NOVIELLO CARMINE,
nato a San Cipriano d'Aversa il 21.12.1976, ivi residente in
via I° vico Cimarosa n. 1;
LANZA BRUNO, n.
Villa di Briano (CE) il 7.5.1969, res Frignano alla Via
Verga n. 1;
MARTINELLI ENRICO,
fu Nicola e di Lanza Assunta, nato a S. Cipriano d'Aversa il
27.05.1964;
LETIZIA PRIMO, nato
a Marcianise il 07.02.1984 e residente a Vitulazio
ECCO I NOMI DEGLI
ARRESTATI
- LUBRANO GIUSEPPE
- LUBRANO GAETANO
- PARISI ANTONIO
- LIGATO RAFFAELE
ANTONIO
- LIGATO PIETRO
- LIGATO ANTONIO
RAFFAELE
- MESSURI LUIGI
- PALUMBO ANTONIO
- CUCCARI ANTONIO
- MERCONE PIETRO
- BORRELLI PIETRO
- PALUMBO GERARDO
- PELLEGRINO
VINCENZO
- LETIZIA PRIMO
- IZZO ANTONIO |