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Cronaca di: Raffaele De Rosa

Intervista di: Valerio Sapio

 


Capua: Rilancio economia locale e sostegno famiglie: nasce eurospesa

Il numeroso pubblico accorso alla manifestazione

Nel gremito salone “Capecelatro” del “Seminarium Campanum” di Capua si è svolto il convegno di presentazione del programma “Eurospesa”, che irrompe sul panorama economico della città ad opera dell’Assessorato al commercio del comune di Capua, in collaborazione con l’”High Trade Consulting S.R.L”. Al centro della manifestazione è il progetto “Eurospesa”, volto al rilancio dell’economia locale ed al sostegno delle famiglie, che avranno maggior potere d’acquisto.

Gli Eurospesa sono dei buoni acquisto cui gli operatori commerciali che aderiscono all’iniziativa danno un valore, che qualifica uno sconto in percentuale alla tipologia merceologica. I buoni acquisto diventano utilizzabili in un circuito costituito da associati disposti ad accettarli e vengono riutilizzati come mezzo di pagamento che può avere valenza locale, provinciale, regionale e nazionale. La circolazione dei buoni va ovviamente a produrre un incremento di vendite per i commercianti aderenti che sono già molto numerosi, nonché un’occasione per le famiglie di comprare beni cui prima dovevano rinunciare. Gli Eurospesa saranno distribuiti secondo le modalità scelte dalla pubblica amministrazione, dalle aziende pubbliche o private oppure attraverso promozioni e fidelizzazioni degli operatori commerciali che aderiscono all’iniziativa. Si può parlare, dunque, di un vero e proprio ammortizzatore sociale.

Il convegno, cui erano presenti tantissimi cittadini capuani, è stato tenuto dal Dott.Antonio Minoja, Assessore delegato al commercio del comune di Capua, dal Dott.Michele Vittorelli della High Trade Consultino e dal Dott. Savino Compagnone, riverente sociologo.

Alla manifestazione erano inoltre presenti il Sindaco della città Dott.Carmine Antropoli, il Capogruppo del PDL per la regione Campania il Dott. Paolo Romano e l’Arcivescovo della Diocesi Capuana Mons. Bruno Schettino. Moderatore della discussione il sempre abile presentatore Erennio De Vita. Tutte le cariche politiche, culturali e religiose hanno plaudito all’iniziativa e auspicato un grande successo per il progetto, valido sostegno al commercio ed alle famiglie oberate dal peso delle crisi internazionale.


 


 

INTERVISTA AL DOTT. ANTONIO MINOJA

ASSESSORE DELEGATO AL COMMERCIO DEL COMUNE DI CAPUA

 

Grande successo ed entusiasmo per la presentazione del “Progetto Eurospesa”, che si ripromette di dare un valido ausilio alle famiglie che stanno perdendo il loro potere d’acquisto e ai commercianti che vedono languire le loro attività.

Con grande disponibilità, l’Assessore delegato al Commercio del comune di Capua, il Dott.Antonio Minoja, ha risposto a qualche domanda sul programma proposto e creato dal suo team e dai suoi consulenti:


 

Dott.Minoja, come è nato il Progetto Eurospesa e quali sono i suoi intenti?

Il progetto Eurospesa è nato dall’elaborazione di un’idea che avevamo proposto anche in campagna elettorale e che già avevamo in mente con la “Capua card”; quest’ultima, però, aveva dei costi di realizzazione e gestione troppo alti, senza contare che la sua distribuzione sarebbe stata poco capillare visto che non tutti i commercianti hanno il POS. Si doveva trovare un’alternativa alla Capua Card che potesse, però, allo stesso modo fidelizzare i compratori capuani e non.

Lavorando con l’High Trade Consulting s.r.l di Michele Vittorelli, siamo venuti a conoscenza di un programma, cui stava partecipando anche Franco Martone, che si basava su esperienze già collaudate e su studi congiunti già presenti. Prima dell’estate da una serie di incontri con l’HTC siamo riusciti ad elaborare il progetto “Eurospesa”. Da dire che iniziative simili sono già in atto in America e in Italia, specie nel basso Lazio, da più di tre anni, funzionando in modo puntuale e proficuo. Inoltre abbiamo elaborato il progetto in modo che tutte le attività ad esso correlate, come stampa e gestione dei buoni, avvenissero a Capua, per creare una sorta di “indotto capuano” che fosse già una forma di spinta al mercato locale.”


 

Quali sono i vantaggi per i cittadini e per l’erario comunale?

Il Comune, a differenza del costoso progetto “Capua Card”, che aveva un alto costo di gestione, non ha speso quasi niente per la realizzazione del programma Eurospesa. Le uniche risorse utilizzate sono quelle impiegate per il materiale pubblicitario dell’iniziativa stessa. Il Comune di è impegnato ad assegnare un apposito sito per la gestione di tutto l’apparato organizzativo ed ha concesso il patrocinio all’iniziativa. Questo è uno dei pochi progetti dove praticamente non si è intaccato quasi per niente il patrimonio municipale. I cittadini vedono aumentare la possibilità di comprare prodotti, dato che avranno sconti sotto forma di buoni spendibili all’interno di tutto il circuito di commercianti aderenti: ciò si traduce in un aiuto alle famiglie che devono rinunciare a beni che non possono acquisire.”


 

Le potenzialità del programma?

Si crea una rete commerciale locale e le famiglie ottengono più potere d’acquisto. Abbiamo coperto tutte le tipologie merceologiche avendo rappresentanti di tutte le attività commerciali site nella quasi totalità del tessuto urbano capuano.

"Eurospesa” è anche un progetto nuovo in quanto la distribuzione dei buoni non avviene in base al reddito, ma il buono stesso entra in tutte le case senza distinzioni di classe. Cominceremo da lunedì 23 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.30 presso il Comune di Capua, nella sede dell’Associazione Commercianti Capuani, piano terra; la distribuzione dei buoni avverrà dietro presentazione dell’ultima bolletta pagata ed è anche allo studio una convenzione con l’ENEL per la distribuzione di Eurospesa unitamente alla bolletta dell’energia. Da dire che il progetto durerà un intero anno e la distribuzione dei coupon proseguirà, appunto, per tutta la durata del progetto; si daranno gli Eurospesa alle parrocchie, ai dipendenti economici locali (ospedale, comune, pirotecnico etc.), agli studenti e presto anche ai militari che presteranno giuramento nella nostra città. Una distribuzione capillare invoglierà anche coloro che non sono cittadini capuani a fare acquisti a Capua. Contiamo di allargare il progetto ad altri comuni limitrofi, facendo diventare unico il buono e rimettendo in auge la storia della città di Capua, che aveva il privilegio, concesso a pochi centri, di battere moneta autonoma con la propria effige e i propri simboli.


 

Come hanno reagito i commercianti? E’ auspicabile un allargamento dei negozi che aderiscono al progetto?

L’Associazione Commercianti Capuani è subito stata collaborativa ed entusiasta dell’iniziativa.

I negozi, capendo le potenzialità degli Eurospesa, hanno subito esposto nelle loro vetrine le locandine del programma. Nella pubblicizzazione e nel rispetto delle regole del commercio civile sta il successo di tutta la macchina organizzativa che si è messa in moto. Dobbiamo evitare speculazioni e prezzi fuori controllo, anche se le attività capuane sono estranee da questa logica di mercato scorretta.

Le attività che prima dell’estate hanno aderito al progetto “Eurospesa” sono circa 35, numero che copre quasi tutta la superficie della città; dopo il convegno abbiamo avuto ulteriori adesioni. Pensiamo di chiudere le liste per la fine dell’anno, riaprendole l’anno successivo. È auspicabile ed importante l’adesione di negozi di alimentari, la tipologia di attività più avvantaggiata dal progetto, ma non intendiamo allargare troppo la filiera dei commercianti, rischiando di far venir meno l’intento di dare competitività ai negozi che aderiscono e non favorire la fidelizzazione ai loro esercizi.


 

Previsioni per gli esiti del progetto? Vi aspettate un grande successo?

Sono convinto che la cittadinanza aderirà numerosa e positivamente alla nostra iniziativa che va sicuramente a favorire ed aiutare la comunità. Ci incoraggia il fatto che in altre realtà idee di questo genere siano premiate da ottimi risultati. È importante curare bene il progetto, esserne orgogliosi, rispettare le modalità corrette dell’iniziativa. È fondamentale anche la pubblicità che faranno le attività commerciali, intuire che una cosa del genere è una marcia in più per tutti, negozianti e cittadini. Sono sicuro che l’equilibrio e il rispetto civico della collettività sarà la chiave del successo del progetto.”

 

I relatori: allo scranno Michele Vittorelli dell’HTC; seduti da sinistra il Sociologo Dott. Savino Compagnone, il Sindaco di Capua Dott. Carmine Antropoli, il moderatore Erennio De Vita, il Capogruppo per la Reg. Campania Dott. Paolo Romano e l’Assessore al Commercio Dott. Antonio Minoja.

Il Sindaco di Capua Dott. Antropoli durante il suo intervento

La relazione del Dott. Romano

Un momento del dibattito di presentazione

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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