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Nel
gremito salone “Capecelatro” del “Seminarium Campanum” di
Capua si è svolto il convegno di presentazione del programma
“Eurospesa”, che irrompe sul panorama economico della città
ad opera dell’Assessorato al commercio del comune di Capua,
in collaborazione con l’”High Trade Consulting S.R.L”. Al
centro della manifestazione è il progetto “Eurospesa”, volto
al rilancio dell’economia locale ed al sostegno delle
famiglie, che avranno maggior potere d’acquisto.
Gli Eurospesa sono
dei buoni acquisto cui gli operatori commerciali che
aderiscono all’iniziativa danno un valore, che qualifica uno
sconto in percentuale alla tipologia merceologica. I buoni
acquisto diventano utilizzabili in un circuito costituito da
associati disposti ad accettarli e vengono riutilizzati come
mezzo di pagamento che può avere valenza locale,
provinciale, regionale e nazionale. La circolazione dei
buoni va ovviamente a produrre un incremento di vendite per
i commercianti aderenti che sono già molto numerosi, nonché
un’occasione per le famiglie di comprare beni cui prima
dovevano rinunciare. Gli Eurospesa saranno distribuiti
secondo le modalità scelte dalla pubblica amministrazione,
dalle aziende pubbliche o private oppure attraverso
promozioni e fidelizzazioni degli operatori commerciali che
aderiscono all’iniziativa. Si può parlare, dunque, di un
vero e proprio ammortizzatore sociale.
Il convegno, cui
erano presenti tantissimi cittadini capuani, è stato tenuto
dal Dott.Antonio Minoja, Assessore delegato al commercio del
comune di Capua, dal Dott.Michele Vittorelli della High
Trade Consultino e dal Dott. Savino Compagnone, riverente
sociologo.
Alla manifestazione
erano inoltre presenti il Sindaco della città Dott.Carmine
Antropoli, il Capogruppo del PDL per la regione Campania il
Dott. Paolo Romano e l’Arcivescovo della Diocesi Capuana
Mons. Bruno Schettino. Moderatore della discussione il
sempre abile presentatore Erennio De Vita. Tutte le cariche
politiche, culturali e religiose hanno plaudito
all’iniziativa e auspicato un grande successo per il
progetto, valido sostegno al commercio ed alle famiglie
oberate dal peso delle crisi internazionale.
INTERVISTA AL
DOTT. ANTONIO MINOJA
ASSESSORE
DELEGATO AL COMMERCIO DEL COMUNE DI CAPUA
Grande successo ed
entusiasmo per la presentazione del “Progetto Eurospesa”,
che si ripromette di dare un valido ausilio alle famiglie
che stanno perdendo il loro potere d’acquisto e ai
commercianti che vedono languire le loro attività.
Con grande
disponibilità, l’Assessore delegato al Commercio del
comune di Capua, il Dott.Antonio Minoja, ha
risposto a qualche domanda sul programma proposto e creato
dal suo team e dai suoi consulenti:
Dott.Minoja,
come è nato il Progetto Eurospesa e quali sono i suoi
intenti?
“Il
progetto Eurospesa è nato dall’elaborazione di un’idea che
avevamo proposto anche in campagna elettorale e che già
avevamo in mente con la “Capua card”; quest’ultima, però,
aveva dei costi di realizzazione e gestione troppo alti,
senza contare che la sua distribuzione sarebbe stata poco
capillare visto che non tutti i commercianti hanno il POS.
Si doveva trovare un’alternativa alla Capua Card che
potesse, però, allo stesso modo fidelizzare i compratori
capuani e non.
Lavorando con
l’High Trade Consulting s.r.l di Michele Vittorelli, siamo
venuti a conoscenza di un programma, cui stava partecipando
anche Franco Martone, che si basava su esperienze già
collaudate e su studi congiunti già presenti. Prima
dell’estate da una serie di incontri con l’HTC siamo
riusciti ad elaborare il progetto “Eurospesa”. Da dire che
iniziative simili sono già in atto in America e in Italia,
specie nel basso Lazio, da più di tre anni, funzionando in
modo puntuale e proficuo. Inoltre abbiamo elaborato il
progetto in modo che tutte le attività ad esso correlate,
come stampa e gestione dei buoni, avvenissero a Capua, per
creare una sorta di “indotto capuano” che fosse già una
forma di spinta al mercato locale.”
Quali sono i
vantaggi per i cittadini e per l’erario comunale?
“Il
Comune, a differenza del costoso progetto “Capua Card”, che
aveva un alto costo di gestione, non ha speso quasi niente
per la realizzazione del programma Eurospesa. Le uniche
risorse utilizzate sono quelle impiegate per il materiale
pubblicitario dell’iniziativa stessa. Il Comune di è
impegnato ad assegnare un apposito sito per la gestione di
tutto l’apparato organizzativo ed ha concesso il patrocinio
all’iniziativa. Questo è uno dei pochi progetti dove
praticamente non si è intaccato quasi per niente il
patrimonio municipale. I cittadini vedono aumentare la
possibilità di comprare prodotti, dato che avranno sconti
sotto forma di buoni spendibili all’interno di tutto il
circuito di commercianti aderenti: ciò si traduce in un
aiuto alle famiglie che devono rinunciare a beni che non
possono acquisire.”
Le potenzialità
del programma?
Si crea una rete
commerciale locale e le famiglie ottengono più potere
d’acquisto. Abbiamo coperto tutte le tipologie merceologiche
avendo rappresentanti di tutte le attività commerciali site
nella quasi totalità del tessuto urbano capuano.
"Eurospesa”
è anche un progetto nuovo in quanto la distribuzione dei
buoni non avviene in base al reddito, ma il buono stesso
entra in tutte le case senza distinzioni di classe.
Cominceremo da lunedì 23 novembre, dalle ore 9.00 alle ore
12.30 presso il Comune di Capua, nella sede
dell’Associazione Commercianti Capuani, piano terra; la
distribuzione dei buoni avverrà dietro presentazione
dell’ultima bolletta pagata ed è anche allo studio una
convenzione con l’ENEL per la distribuzione di Eurospesa
unitamente alla bolletta dell’energia. Da dire che il
progetto durerà un intero anno e la distribuzione dei coupon
proseguirà, appunto, per tutta la durata del progetto; si
daranno gli Eurospesa alle parrocchie, ai dipendenti
economici locali (ospedale, comune, pirotecnico etc.), agli
studenti e presto anche ai militari che presteranno
giuramento nella nostra città. Una distribuzione capillare
invoglierà anche coloro che non sono cittadini capuani a
fare acquisti a Capua. Contiamo di allargare il progetto ad
altri comuni limitrofi, facendo diventare unico il buono e
rimettendo in auge la storia della città di Capua, che aveva
il privilegio, concesso a pochi centri, di battere moneta
autonoma con la propria effige e i propri simboli.
Come hanno
reagito i commercianti? E’ auspicabile un allargamento dei
negozi che aderiscono al progetto?
L’Associazione
Commercianti Capuani è subito stata collaborativa ed
entusiasta dell’iniziativa.
I negozi, capendo
le potenzialità degli Eurospesa, hanno subito esposto nelle
loro vetrine le locandine del programma. Nella
pubblicizzazione e nel rispetto delle regole del commercio
civile sta il successo di tutta la macchina organizzativa
che si è messa in moto. Dobbiamo evitare speculazioni e
prezzi fuori controllo, anche se le attività capuane sono
estranee da questa logica di mercato scorretta.
Le attività che
prima dell’estate hanno aderito al progetto “Eurospesa” sono
circa 35, numero che copre quasi tutta la superficie della
città; dopo il convegno abbiamo avuto ulteriori adesioni.
Pensiamo di chiudere le liste per la fine dell’anno,
riaprendole l’anno successivo.
È
auspicabile ed importante l’adesione di negozi di
alimentari, la tipologia di attività più avvantaggiata dal
progetto, ma non intendiamo allargare troppo la filiera dei
commercianti, rischiando di far venir meno l’intento di dare
competitività ai negozi che aderiscono e non favorire la
fidelizzazione ai loro esercizi.
Previsioni per
gli esiti del progetto? Vi aspettate un grande successo?
Sono convinto che
la cittadinanza aderirà numerosa e positivamente alla nostra
iniziativa che va sicuramente a favorire ed aiutare la
comunità. Ci incoraggia il fatto che in altre realtà idee di
questo genere siano premiate da ottimi risultati.
È
importante curare bene il progetto, esserne orgogliosi,
rispettare le modalità corrette dell’iniziativa.
È
fondamentale anche la pubblicità che faranno le attività
commerciali, intuire che una cosa del genere è una marcia in
più per tutti, negozianti e cittadini. Sono sicuro che
l’equilibrio e il rispetto civico della collettività sarà la
chiave del successo del progetto.”
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