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Ieri
i carabinieri hanno fermato il presunto assassino di Malay
Xhevair, il 27enne albanese, trovato agonizzante nelle prime
ore di ieri da una pattuglia di carabinieri, sul ciglio
della statale 7 bis, tra Capua e S. Tammaro. Il giovane
albanese, con precedenti penali per reati contro il
patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti, al momento
del ritrovamento aveva una profonda ferita da punta e taglio
al fianco sinistro. E’ stato soccorso da una squadra del
118, ma é morto mezz'ora dopo il ricovero nella sala di
rianimazione dell'Ospedale di Caserta. L'autore
dell’omicidio sarebbe A. D., un uomo di 30 anni
di Sant’Angelo in Formis. Il presunto omicida si trova
piantonato nell'ospedale Melorio, nel quale è ricoverato con
prognosi riservata, per ferite da arma bianca. L’omicidio,
ricostruito dai carabinieri, sarebbe stato originato da una
violenta lite scatenata tra alcuni albanesi e l’italiano. E'
stata ritrovata anche l’arma con cui verosimilmente è stato
commesso il delitto, un coltello a serramanico con lama di
10 cm. La lite potrebbe essere nata per motivi legati alle
attività illecite della vittima, ma non si esclude che possa
essere stata scatenata da futili motivi. La vittima ha
sempre fornito generalità diverse, durante i fermi per i
suoi reati. Ora si indaga anche sulla sua vita. Adesso il
cadavere dell’albanese si trova nell'Istituto di Medicina
Legale dell'ospedale di Caserta, per l’esame autoptico. |