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Si
aggiravano per le vie del centro storico con falsi
cartellini che certificavano la propria appartenenza ad
associazioni Onlus. Chiedevano porta a porta delle offerte
per sostenere il lavoro di volontari, rilasciavano anche
false ricevute fiscali corredate con altrettanto fasulle
generalità. Le segnalazioni sono partite ieri mattina da una
giovane donna che risiede in via San Martino alla Giudea.
Verso le ore 10.30, infatti, due uomini con fare affabile e
cortese hanno bussato alla porta dell'abitazione della
donna, richiedendo un'offerta per sostenere i volontari che
fanno clown terapia presso i reparti pediatrici
dell'ospedale Palasciano. Hanno anche mostrato due
cartellini con i propri nomi e cognomi e con le proprie
fotografie per rendere ancora più credibile la truffa. Ma la
giovane donna, che presta il proprio servizio di
volontariato presso lo stesso ospedale, si è insospettita.
Presso il polo ospedaliero Palasciano, infatti, non vi sono
reparti pediatrici operativi e dunque nemmeno la clown
terapia. Insospettitasi la giovane ha preso tempo parlando
con i due falsi volontari ed ha chiamato alcuni coordinatori
del servizio di volontariato ospedaliero per appurare
l'onestà dei due presunti volontari. I due, capendo la
situazione si sono congedati velocemente. La donna, però, ha
chiamato i carabinieri del comando operativo di Capua e ha
denunciato il sospetto. Poi ha telefonato alla presunta
associazione umanitaria, che ha sede a Santa Maria Capua
Vetere e che non era a conoscenza della presenza di
volontari sul territorio e che si occupa solo del supporto
religioso ai malati terminali, non di clown terapia come
detto dai finti volontari. I carabinieri, giunti in poco
tempo sul luogo, hanno provato a cercare tra i palazzi del
centro storico i due uomini dei quali la donna aveva fornito
un identikit, ma non sono stati trovati. Verso le ore 12,
però, una medesima segnalazione è arrivata ai carabinieri
dalla zona di via Grotte San Lazzaro, che si trova nella
periferia est di Capua, che segnalava due uomini con uno
spiccato accento napoletano aggirarsi tra i palazzi
chiedendo offerte per sostenere i servizi di volontariato e
di clown terapia dei reparti pediatrici che si svolgono
presso l'ospedale Palasciano. I carabinieri, che cercano
questi due uomini mori, con accento napoletano, molto
cortesi e gentili con i residenti, invitano tutti coloro i
quali abbiano dubbi sulla buona fede di chi raccoglie le
offerte a telefonare immediatamente alle associazioni
interessate e ad appurare che i volontari siano realmente
stati autorizzati. Non è la prima volta che i cittadini
vengono messi in allerta per la presenza di questo tipo di
truffatori. Durante lo scorso mese di aprile, infatti, sulla
scia del terremoto in Abruzzo, due ragazze, fingendosi
volontarie dei due gruppi della protezione civile della
città, la Volturnia Civitas e la Sos Radiosoccorso, si
aggiravano per le abitazioni e per i negozi della città
chiedendo delle offerte a sostegno del servizio che veniva
portato ai terremotati. Anche in quel caso venne esposta una
denuncia alla caserma dei Carabinieri della città. |