|
Scandalo
alla scuola media “Ettore Fieramosca”: sono state murate le
uscite di emergenza per dividere la scuola media dalla parte
dell’istituto che ospita la sezione IGEA dell’istituto
tecnico commerciale “Leonardo Da Vinci”. La notizia ha
lasciato basite tutte le istituzioni sia al livello comunale
che provinciale poiché in caso di emergenza centinaia di
ragazzi si troverebbero in serio pericolo.
La storia dell’istituto in
questione è piuttosto complicata poiché la struttura,
diversi anni fa, venne divisa in due aree per una decisione
della provincia: la prima parte destinata ai ragazzi delle
scuole medie, l’altra, invece, doveva ospitare la sezione
IGEA dell’istituto tecnico commerciale della città, la cui
sede principale è fatiscente. La convivenza dei due istituti
si mostrò sin dal primo momento molto difficile poiché tra
gli stessi ragazzi nacquero grandi attriti. È da tenere
presente, inoltre, che le aule a disposizione della scuola
media sono ben inferiori rispetto alla necessità e che la
maggior parte delle aule destinate all’ITC “Leonardo Da
Vinci” sono utilizzate come deposito o, addirittura,
completamente vuote, facendo registrare notevoli disagi.
Per dividere materialmente le
due aree si pensò bene di innalzare dei veri e propri muri
divisori. Il problema è, però, che suddetti muri separatori
coincidono perfettamente con le uscite di emergenza. Le
uscite di emergenza previste sono cinque, decise sia per la
grandezza dell’istituto sia il numero di alunni che
l’edificio riesce a contenere. Ma effettivamente
utilizzabili sono solo due. Aprendo le porte ignifughe,
infatti, gli alunni invece di trovare lo spazio necessario
per l’uscita per mettersi al riparo, si trovano di fronte un
vero e proprio muro. Un’ altra uscita di emergenza è invece
impedita da un armadio di ferro pesantissimo e difficile da
spostare in caso di necessità, tenendo conto che in
situazioni del genere il tempo è centellinato. Ancora
un’altra porta d’emergenza è impedita da una vera e propria
postazione di lavoro, con tanto di computer e telefono.
Altre sono poi le stanze in cui è ben visibile la presenza
di muri in procinto di essere completati.
Sono 368 i ragazzi che
frequentano l’istituto. 368 vite che in caso di calamità
naturali, quali un terremoto o un improvviso straripamento
del vicino fiume Volturno, verrebbero messe seriamente in
pericolo. Quella dell’erezione dei muri divisori è stata una
scelta incosciente scoperta solo da pochi giorni: dopo un
sopralluogo effettuato per controllare che il piano
d’emergenza fosse a norma di legge, si è scoperta
l’esistenza di mura mai dichiarate e assolutamente abusive.
La scoperta ha lasciato allibita tutta la cittadinanza. Gli
stessi dirigenti dell’ITC asseriscono di non sapere
dell’esistenza di queste uscite murate. Nelle ultime ore
anche l’amministrazione comunale si è mobilitata affinché
chi ha deciso di commettere questo reato paghi le sue colpe
perché la sicurezza degli scolari è un elemento
imprescindibile.
|