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Il
piano di riorganizzazione sanitario sarà comunque
completato. Il consiglio comunale aperto di giovedì sera,
l'intervento «pro Melorio» di politici, sindacalisti e
cittadini e il documento di unità (quasi) di intenti
prodotto al termine dell'assise non hanno avuto per il
momento l'esito sperato: la manager Costantini continuerà
nella redazione del nuovo piano che prevede, appunto, il
trasferimento dal nosocomio sammaritano al Palasciano di
alcuni reparti. «L'attenzione rivolta al nuovo presidio da
costruire - ha chiarito la direttrice generale dell'Asl Ce2
- ha fatto perdere di vista le necessità della struttura
esistente che oggi si presenta priva dei requisiti minimi e
standard alberghieri adeguati ad accogliere la domanda
sanitaria». E non solo. Le carenze evidenziate sono di ben
altra portata e riguarderebbero sia l'attività sanitaria
territoriale che ospedaliera. «L'attività distrettuale - ha
continuato la manager Costantini - registra già da alcuni
anni l'indice di fuga, presso altre strutture, più elevato
della provincia, e ciò sia per l'inadeguatezza strutturale
sia per la carenza di tecnologie all'avanguardia, nonché di
servizi e professionalità interne». Il chiarimento arriva
all'indomani di un consiglio comunale aperto sull'argomento
nel corso del quale, appunto, era stata fortemente criticata
l'assenza del direttore generale. Tanto che nel documento
finale (approvato tra le critiche dell'opposizione che non è
stata chiamata a partecipare alla stesura) tra le altre cose
si stigmatizza il comportamento della Costantini definito
«irriguardoso e poco collaborativo con la massima autorità
istituzionale sul territorio». Accuse che la manager
rispedisce al mittente e, anzi, rilancia. «Delle
problematiche conseguenti e delle azioni poste in campo - ha
chiarito - ho dato ampia disponibilità a fornirne immediata
e puntuale informativa alla cittadinanza e alle forze
politiche, prima ancora che si aprisse il consiglio
comunale. Con nota formale indirizzata al sindaco ho chiesto
l'invio presso l'Asl di una delegazione, con l'intento di
fornire in dettaglio ogni iniziativa intrapresa, ma detta
richiesta non ha avuto seguito». Una situazione, questa, che
di fatto apre un nuovo scenario e porta con sé relative
polemiche. Già lunedì, infatti, l'opposizione protocollerà
un'altra richiesta urgente di consiglio comunale. «Si tratta
dell'ennesima mancanza del sindaco che ora ha il dovere - ha
dichiarato il capogruppo di An, Mattucci - di spiegare le
ragioni del disinteresse manifestato nei confronti della
richiesta della manager dell'Asl». E intanto un invito a
smetterla con i campanilismi e con le passerelle politiche
arriva dal consigliere regionale Paolo Romano: «Incontrerò
il direttore generale dell'Asl perché la soluzione tenga
esclusivamente conto degli interessi generali ignorando
invece le istanze politiche delle relative amministrazioni
comunali». |