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Entro
tre mesi all'ospedale Palasciano di Capua saranno
ripristinati i reparti di Ginecologia e Ostetricia, con
venti posti letto, di Chirurgia generale, con venti posti,
di Chirurgia universitaria, con altrettanti letti, e di
Terapia intensiva, con due posti, 62 in tutto. Ad
annunciarlo con entusiasmo e soddisfazione è stato il
sindaco Antropoli nel corso di una conferenza stampa
svoltasi ieri nel Salone Consiliare del Palazzo Municipale.
Una decisione deliberata dal direttore generale dell'Asl Ce2
Costantini per la razionalizzazione delle risorse delle
strutture ospedaliere di Capua e Santa Maria Capua Vetere.
«Questa amministrazione ha lavorato per far capire che le
scelte attuate in precedenza dall'Asl non erano
lungimiranti, poiché stavano portando al disastro dei due
ospedali di Capua e Santa Maria - ha detto il sindaco - i
punti sui quali ci siamo battuti per la rivalutazione del
nosocomio capuano sono principalmente tre: il trasferimento
del Pronto soccorso dal Palasciano al Melorio, che ha creato
notevoli disagi ai cittadini per la difficoltà incontrata
nel raggiungere la struttura ubicata nel centro cittadino;
il trasferimento del reparto di ginecologia, che ha
determinato una riduzione del numero annuo di parti, poiché
dai 450 del Palasciano si è scesi ai 223 al Melorio; il
trasferimento del reparto di chirurgia nonostante i lavori
effettuati al Palasciano, per un importo di circa dieci
milioni di euro, per sistemare e mettere in sicurezza
secondo le attuali norme le sale operatorie. Da qui la
denuncia ai Nas, ringrazio a tal riguardo l'intero consiglio
comunale, per la verifica dello stato di agibilità e delle
condizioni igienico-sanitarie del Melorio, la nomina da
parte della dirigente Costantini di una commissione interna
e la determinazione che il Melorio non era adatto allo
svolgimento dell'attività chirurgica». Antropoli ha quindi
sottolineato la necessità del potenziamento dell'organico
ospedaliero che assicuri il funzionamento dei reparti che
saranno reintegrati, come internisti e cardiologi, della
radiologia, e di professionalità di eccellenza che portino
gli utenti a preferire l'ospedale di Capua rispetto ad altre
strutture. Una volta che il nosocomio di Capua avrà ripreso
la sua normale attività, dopo tre-quattro mesi potrà essere
riaperto anche il Pronto soccorso. L'Amministrazione
comunale, infine, è in trattativa con l'Asl per la
ristrutturazione del terzo piano che consentirebbe di
recuperare altri 30-40 posti letto, con la conseguenza di
mantenere a Capua i reparti di ortopedia e oculistica. In
alternativa, nella politica di razionalizzazione del
distretto, il terzo piano potrebbe essere utilizzato come
sede degli uffici del distretto, facendo risparmiare all'Asl
il fitto dei locali. Per quanto concerne la realizzazione
del nuovo ospedale, il sindaco ha ribadito la mancanza dei
fondi. «L'unica possibilità che nel tempo potrebbe lasciar
intravedere una speranza per la realizzazione del nuovo
ospedale - ha concluso Antropoli - potrebbe essere la
creazione di una fondazione che comprenda diverse strutture
ospedaliere». |