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Natale.
Tempo di spese, di regali, di cenoni luculliani che
annoverano al loro interno frutta e verdura non di stagione.
In questo periodo, in ossequio alla tradizione, molti
acquistano ortaggi e frutta locale di stagione ma è sempre
più in voga l’incetta di prodotti provenienti dall’estero,
con una diminuzione considerevole di acquisto delle
produzioni locali. Il consigliere comunale con delega al
commercio Antonio Minoja dichiara: “Nel periodo delle feste
di Natale quando gli acquisti necessariamente aumentano
anche nelle spese alimentari, sarebbe certamente più giusto
consumare frutta nazionale prodotta nel mese di dicembre e
in ossequio alla nostra tradizione. Il consumo durante le
festività di prodotti fuori stagione provenienti da migliaia
di chilometri di distanza, è una tendenza in forte aumento
che certamente contribuisce ad elevare il costo dei cenoni,
con prezzi di molto superiori a quelli di mele, pere, kiwi,
uva, arance e clementine prodotte in Italia. L’auspicio è
che gli avventori si rechino preso i tanti operatori
commerciali della nostra città che offrono una vasta scelta
di prodotti e acquistino la frutta prodotta in questa
stagione, certamente più gustosa perché non soggetta a
lunghi viaggi che sono necessari per importarla da noi.
Frutta magari raccolta ad un punto della maturazione non
adeguato e quindi poco gustosa. Ma nello stesso tempo
l’acquisto del prodotto di stagione e locale sostiene anche
la produzione delle nostre terre che certamente non ha nulla
da invidiare a nessuno”. |