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È
polemica in città sulla decisione dell'amministrazione di
creare una struttura, molto verosimilmente un palazzo, in
piazza dei Commestibili. La piazza, infatti, da diversi anni
è divenuto il luogo in cui si svolgono tutte le
manifestazioni concernenti il "luglio a Capua". Costruire in
quel luogo significherebbe togliere ai capuani un luogo da
utilizzare per gli spettacoli pubblici. Nonostante le
proteste manifestate dall'associazione Riviera il sindaco
non ha fatto passi indietro in proposito, anzi, per questa
ragione questa mattina l'Udc della sezione capuana ha
affisso sui muri della città un manifesto attraverso il
quale venivano esplicate tutte ragioni per le quali bisogna
opporsi a tale iniziativa.
I DETTAGLI -
La Giunta
Municipale con delibera n. 13 del 13 gennaio ha approvato il
progetto esecutivo di riqualificazione del Chiostro di
Piazza Commestibili. Il progetto approvato, che ammonta ad
€.550.000,00 compresi oneri di sicurezza, è stato inserito
all’interno del Parco Progetti sottoposto alla Regione.
LA POSIZIONE DEGLI
AMMINISTRATORI -
In merito il
sindaco Carmine Antropoli: “L’intervento punta a
valorizzare, restaurare e organizzare il patrimonio storico
culturale, archeologico e naturale dei centri storici. In
più il progetto promuove il recupero ed il miglioramento
della qualità urbana delle città, in un’ottica di sviluppo
sociale ed ambientale sostenibile. L’idea di forza si
articola nella riqualificazione di una valenza
architettonica emblematica e significativa che tende a
recuperare una porzione del vecchio tessuto urbano, al fine
di recuperare la ricchezza e originalità dei beni storici e
culturali, di cui Capua rappresenta una notevole
testimonianza, e che sia capace di organizzare un sistema di
fruizione legato alla visione complessiva di tutto il
territorio circostante”. E l’assessore ai lavori pubblici
Guido Taglialatela dichiara: “L’intervento che la Giunta
Municipale ha deliberato è parte integrante e sostanziale di
un ampio programma di riqualificazione urbanistica, edilizia
e ambientale atto a definire gli indirizzi ai quali
improntare i progetti e gli interventi, al fine di
promuovere il considerevole patrimonio storico, artistico,
culturale e ambientale di cui l’agro di Capua vanta, anche
mediante la salvaguardia della presenza antropica quale
presupposto per la conservazione dell’identità
storico-culturale. Intento finale è quello di perseguire la
riqualificazione ed il recupero strutturale, ambientale e
conservativo, nonché l’adeguamento degli standard di qualità
abitativa del centro storico, attraverso anche interventi
concernenti le funzioni e i servizi urbani”. |