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Da:
Il Mattino |
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Capua:
Notte
di bombe carta, esplosioni a Capua e S.Maria a Vico |
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Due
bombe carta sono state fatte esplodere nella notte tra
venerdì e sabato all’esterno di una pizzeria di Capua e di
un ristopub di Santa Maria a Vico. La pista privilegiata
dagli inquirenti è il racket. A Capua l’ordigno è esploso,
intorno alle due, all’esterno della pizzeria «L’Elisir», in
via Riviera Casilina. La bomba carta è stata collocata
vicino a una delle tre serrande del locale. Dei malviventi,
al momento, nessuna traccia. Sul posto sono giunte
immediatamente le pattuglie dei carabinieri del nucleo
radiomobile della compagnia di Capua. Sequestrato il nastro
di una videocamera di sorveglianza, collocata all’esterno
del locale. Se i banditi hanno agito a volto scoperto, senza
accorgersi di essere ripresi, potrebbero essere riconosciuti
dai militari, soprattutto se pregiudicati. Oltre a una
serranda, sono stati danneggiati l’intonaco e una copertura
in legno esterna. Paura, ovviamente, tra i residenti
svegliati dalla deflagrazione, udita a distanza di centinaia
di metri. Il titolare della pizzeria ha dichiarato agli
inquirenti di non aver ricevuto in precedenza alcun tipo di
avvertimento da parte della malavita. Gli investigatori non
escludono nessuna ipotesi sebbene la pista privilegiata
resti quello di un’azione intimidatoria da parte della
criminalità organizzata. L’altra bomba carta, invece, è
stata fatta esplodere all’ingresso dell’«Happy days», in via
Marinelli, a Santa Maria a Vico. Mani, anche in questo caso
al momento ignote, hanno lanciato l’ordigno contro
l’ingresso della piscina del risto-pub. La deflagrazione ha
danneggiato la cancellata, mentre il boato ha svegliato i
residenti della zona. I carabinieri della stazione di Santa
Maria a Vico, subito allertati, hanno ascoltato il titolare,
che ha affermato di non aver subito richieste estorsive o di
essere stato avvicinato da esponenti della malavita
organizzata. Ma gli inquirenti non avrebbero dubbi sulla
matrice camorristica dell’episodio. La dinamica non
lascerebbe dubbi. Sul posto i militari dell’Arma hanno
provveduto a raccogliere i frammenti dell’ordigno esploso,
da comparare poi con i reperti raccolti negli episodi
analoghi consumati negli ultimi dodici mesi nel comprensorio
sammaritano. Proprio un anno fa, infatti, lungo la statale
Appia furono fatte esplodere due bombe carte nel giro di
poche settimane. Nel mese di luglio, a poca distanza dalla
sede della stazione dei carabinieri, nel mirino finì il
negozio di articoli da regalo e oggettistica «Regal News»,
che poi non ha più riaperto i battenti. Ventisei giorni dopo
e cinque metri più avanti, toccò al Bar Gran Caffè, il cui
ingresso fu danneggiato la notte del 13 agosto. |
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