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Durante
la notte tra lunedì e martedì, nella zona del rione Macello
sono stati registrati ben sei furti avvenuti negli
appartamenti che costeggiano il campo profughi.
Il primo allarme è
stato dato da un anziano uomo che vive nella propria
villetta, la quale sorge proprio al confine con l’ex campo
di accoglienza. Verso le ore 3.30 l’uomo si è svegliato ed
ha trovato le camere della propria abitazione completamente
svaligiate. Televisori al plasma, abiti, automobile,
cellulari, decoder, oggetti di valore e gioielli, questi gli
oggetti che l’anziano sessantaquattrenne ha denunciato ai
carabinieri giunti sul luogo non più tardi delle 4.00 di
ieri mattina. Il secondo allarme è stato dato da una donna
trentacinquenne che vive alla cooperativa “Coralba”, un
popoloso complesso abitativo che sorge in zona. La donna,
infatti, è stata svegliata dal rumore della porta d’ingresso
della propria abitazione che si chiudeva. Alzatasi dal letto
per accertarsi di quanto accadeva si è resa conto che i
malviventi le avevano completamente svaligiato
l’appartamento, non risparmiando nemmeno i capi di
biancheria intima. Altro furto è stato segnalato presso le
case popolari Iacp del parco “Madonna di Loreto”. Altri due
nella zona del parco “Viribus Unitis”, dove oltre che gli
appartamenti, i malviventi hanno svaligiato anche un garage,
portando via l’automobile e lo scooter che vi erano
parcheggiati e diverse biciclette. L’ultimo in ordine di
tempo, che è stato segnalato solo alle sei di ieri mattina,
è stato compiuto in una villetta del parco “Camelie 2”, dove
i ladri sono addirittura entrati nella camera da letto ove i
proprietari riposavano ed hanno svaligiato la casa senza che
i residenti si accorgessero di nulla.
Il numero elevato
dei furti avvenuti nell’arco di poche ore lascia presagire
che siano stati commessi da un unico gruppo di malviventi,
ben organizzati e decisamente ben attrezzati, dato che nulla
esclude che per svaligiare gli appartamenti abbiano
utilizzato dei gas soporiferi per impedire che qualcuno li
scoprisse. Il modo in cui sono stati commessi gli atti,
inoltre, lascia pensare che siano persone nullatenenti, che
si sono accontentati di portare via qualunque cosa. Le prime
ipotesi avallate sia dai residenti che dalle forze
dell’ordine intervenute in zona, lasciano intendere che si
tratti degli extracomunitari di etnia rom che da qualche
giorno sono stati costretti ad abbandonare definitivamente
il campo situato lungo via Martiri di Nassiriya. Dopo
l’acquisizione del campo da parte del Comune più volte, nel
corso dei mesi, sono intervenuti i vigili urbani per
allontanare gli occupanti abusivi che avevano creato un
varco nel muricciolo di cinta, che veniva utilizzato come
varco durante la notte per insediarsi nuovamente nella
proprietà comunale. Alcuni giorni fa gli occupanti sono
stati nuovamente costretti ad abbandonare la zona. Alla luce
degli avvenimenti della scorsa notte fioccano le proteste
dei residenti, che denunciano la mancanza totale di
controllo in una zona così altamente pericolosa, dove negli
ultimi mesi ci sono stati decine di furti e numerosi incendi
di origine dolosa, appiccati dagli stessi rom per ripulire
la zona dalle montagne di rifiuti che accumulavano. Durante
uno di questi incendi un uomo che vive nelle vicinanze del
campo rischiò di morire a causa delle inalazioni di
monossido di carbonio provocate dalla combustione della
plastica. |