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È
prossima da parte del comune di Capua la gestione della
Reale Sala d’Armi sita in via Andreozzi. Un monumento unico
in Italia nel suo genere, oggetto di un lungo ed articolato
restauro e che presto, ultimate alcune opere da parte del
Comune, diverrà fruibile dalla comunità. Specificatamente la
Sala d’Armi diverrà un museo storico delle armi. Questo
l’indirizzo a seguito di una riunione tenutasi in comune
alla presenza del sindaco Carmine Antropoli, dell’architetto
Anna Capuano per la Soprintendenza regionale, del geometra
Pasquale Corvino della Soprintendenza di Caserta, della
dottoressa Concetta Cino, consulente del comune per quanto
attiene la gestione e la valorizzazione da parte dell’Ente
delle proprietà dello Stato. In merito il sindaco Carmine
Antropoli: “Nell’ambito dell’attenta politica di
riqualificazione e di utilizzo dei gioielli di famiglia da
parte dell’Amministrazione comunale, posso comunicare la
notizia che presto la Sala d’Armi potrà essere fruibile
dalla comunità che, purtroppo, non ha mai potuto, se non in
rare manifestazioni di interesse culturale, visitare ed
ammirare questo capolavoro architettonico. Ringrazio quanti
per la Soprintendenza ed il Comune sono intervenuti alla
riunione ed hanno lavorato per raggiungere tale
preziosissimo risultato. Dalla Soprintendenza la Sala d’Armi
verrà restituita al Ministero delle Finanze che ne affiderà
la gestione al comune di Capua, che ultimerà alcuni lavori.
Il comune potrà dunque utilizzare tale sito come museo delle
armi, divenendo luogo di visite guidate, considerata anche
la sua particolare importanza nel campo dell’architettura
militare. Proprietario rimarrà sempre il Ministero ma il
Comune guadagna l’importante possibilità di poter inserite
tale immobile nell’ambito di un circuito di siti da poter
visitare in occasione di manifestazioni, dei giuramenti dei
volontari del RUA, del Capua Events, del Carnevale di Capua
”.
La Sala d’Armi.
Capolavoro di indiscussa bellezza, annessa a quello che un
tempo fu il Convento di San Giovanni delle Dame Monache.
Realizzata da
Domenico Antonio Vaccaro su disegno di Ferdinando Sanfelice,
la Sala d’Armi è annessa al convento di San Giovanni delle
Dame Monache, istituito in età longobarda. La sua
trasformazione in Sala d’Armi avvenne in età napoleonica,
quando le proprietà della chiesa furono destinate ad altro
uso. Nel periodo borbonico, essa fu destinata, insieme al
complesso di San Giovanni, a Scuola di Applicazione del
Genio e dell’Artiglieria. V’è da anticipare come accanto
alla gestione della Sala d’Armi da parte del Comune di Capua
ed al suo utilizzo come museo delle armi, è allo studio un
progetto che investe il complesso di San Giovanni, da
utilizzare come scuola di restauro. |