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L'esigenza
è quella di fare cassa, ma anche di scrollarsi di dosso
spese insostenibili. Per questo l’amministrazione comunale
continua sulla strada della vendita di propri beni.
Stavolta, dopo aver incassato l'approvazione del consiglio
comunale intende vendere 12 appartamenti del parco Mimose,
sul lato sud-est della città e circa 24 ettari di suoli
extracomunali, esattamente nei territori di San Tammaro,
Vitulazio, Grazzanise e Camigliano. «È un provvedimento
essenziale per ripianare le casse del Comune - dice
l'assessore al patrimonio, Raffaele Gallucci - perché mentre
la richiesta di servizi da parte dei cittadini va
aumentando, l'assegnazione delle risorse statali sono sempre
più esigue. I terreni di nostra proprietà, alcuni dei quali
a destinazione industriale a San Tammaro e Vitulazio, devono
essere prima periziati per una stima del valore e poi messi
in gara di evidenza pubblica. Per quanto riguarda gli
appartamenti, divisi in due stabili, la classificazione è
già fatta e si presume un incasso di circa 500mila euro dopo
la vendita». Continua, dunque, l'alienazione di beni
comunali, dopo che già sono passati di mano l'ex macello ed
il carcere mandamentale, tanto per citarne alcuni. Ora,
però, si dovrà destinare il ricavato della vendita al
riequilibrio del bilancio 2009 poiché i revisori dei conti
hanno evidenziato la chiusura non in parità, ma con un
disavanzo di oltre 700mila euro. «Non siamo l’unico Comune
che per far quadrare i conti e per andare avanti senza
ricorrere ai mutui, causa di ulteriori indebitamenti, vende
i propri beni - aggiunge Gallucci - l’importante è
continuare sulla strada del risanamento finanziario
intrapresa fin dal primo momento dall'amministrazione
comunale». Intanto, però, i mancati introiti si
preannunciano, come afferma il consigliere di opposizione,
Luigi Di Monaco, molto più sostanziosi. |