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La
mensa Caritas della parrocchia SS. Filippo e Giacomo, a
Capua, è una delle più importanti realtà operanti nel
sociale del territorio cittadino. Ogni giorno per il pranzo
ospita da un minimo di 35 a un massimo di 55 persone,
extracomunitarie e italiane, alle quali vengono elargiti
pasti caldi preparati da venti volontarie. Le operatrici
sono coordinate dai responsabili della mensa, Mario
Vegliante, Ernesto Galbiati e Annamaria Siglioccolo che,
oltre alla preparazione dei pasti, si occupano
dell’approvvigionamento dei prodotti alimentari e di tutte
le attività per il funzionamento della struttura. Agli
ospiti della mensa si affiancano 15 persone, anziane,
disabili o malate, alle quali i pasti vengono consegnati a
domicilio. «La mensa, che non ha mai chiuso i battenti e che
nell’ultimo periodo ha anche visto aumentare il numero degli
utenti, è nata come risposta ai bisogni della città di Capua
e da sempre è stata luogo di accoglienza anche degli
stranieri, da quando c’era il campo profughi nazionale»,
spiega don Gianni Branco, parroco della parrocchia SS.
Filippo e Giacomo. «Circa 13 anni fa ci rendemmo conto che
alcuni di questi soggetti non erano in grado di gestire la
vita in modo autonomo a causa di disagi psichici o perché
erano caduti nell’alcolismo, nel tabagismo e nella droga.
Per loro nacque la necessità di offrire un pasto caldo. Ciò
ci consentiva di accompagnarli anche dal punto di vista
sociale e sanitario. Sette di loro sono ritornati a casa
dopo un piccolo percorso di recupero, per gli altri non è
stato possibile perché non si sono resi disponibili. In
questi anni alcuni sono saliti in cielo, altri sono ancora
con noi. Al nucleo extracomunitario si sono aggiunti
numerosi capuani, che si sono appoggiati alla mensa in
momenti di difficoltà. Oggi essa è composta da
extracomunitari e italiani, ormai ospiti fissi». La mensa si
avvale del sostegno della Caritas, di cittadini e di
commercianti che forniscono i prodotti alimentari. «La mensa
funziona tutto l’anno, domeniche e festività comprese - dice
Vegliante - e si basa sull’opera dei volontari e sul
sostegno della Caritas, di cittadini e di commercianti
capuani e non». |