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Poco
più di 600mila euro il prezzo pagato da una società che fa
capo ad un imprenditore edile di Capua per aggiudicarsi
l'asta bandita dal comune per l'alienazione dell'ex macello
municipale. Ieri mattina l'apertura della busta con l'unica
offerta pervenuta e, a fronte di una base d'asta di 680mila
euro, l'impresa aggiudicataria è diventata proprietaria
dello stabile di via Martiri di Nassiriya offrendo 615mila
euro. Uno scarto di nemmeno 100mila euro, con la
soddisfazione dell'amministrazione comunale che già ha
venduto altri immobili, tra cui l'ex carcere mandamentale.
«Stiamo procedendo alla cessione di beni municipali - spiega
il sindaco Antropoli - non solo per risanare le casse
dell'ente ma anche per ridare vita a edifici condannati
inevitabilmente dal degrado. Il privato che decide di
acquisirli sa già cosa farne, contribuendo così anche al
risanamento del patrimonio immobiliare cittadino». L'ex
macello comunale, costruzione del tardo Ottocento, è
vincolata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e
Ambientali, per cui tornerà all'antico splendore mantenendo
la sua particolare architettura e probabilmente sarà
utilizzata ai fini commerciali considerato che la zona dove
sorge è in piena espansione. |