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Si
chiama Marisa (Maintenance and Advanced Radio Identification
System for Avionics) il sistema
Rfid
dell'italiana
Kiranet
per le attività di manutenzione degli aeromobili. Il
progetto, approvato dal Cira (Centro Italiano
Ricerche
Aerospaziali), garantisce “l’immediata identificazione degli
attrezzi manutentivi grazie all’impiego di tag dotati,
ciascuno, di un numero seriale univoco, assicurando la
possibilità di conservare una traccia elettronica di ogni
operazione effettuata”, si legge in una nota della Kiranet.
Il sistema possiede una componente hardware, rappresentata
appunto delle etichette Rfid, dai dispositivi lettori di
segnale di radio frequenze, dalla rete alla quale sono
connessi i dispositivi e i computer e una componente
software, rappresentata invece dall’intelligenza che governa
il processo di identificazione e tracciamento e che
disciplina gli eventi che scaturiscono in conseguenza di
determinate circostanze.
“Il progetto”, prosegue la nota Kiranet, “prevede lo
sviluppo di un sistema integrato con le caratteristiche di
scalabilità, ovvero la capacità di un sistema di “crescere”
o “decrescere” senza apportare alcuna modifica alla
struttura centrale, e di persistenza, in riferimento alla
capacità di recuperare i dati nel caso in cui il sistema
venga fermato (per esempio in caso di mancanza di corrente
elettrica), con le funzionalità di accountability (capacità
del sistema di identificare un singolo utente, di
determinarne le azioni e il comportamento all’interno del
sistema stesso, attribuendone le responsabilità),
tracciabilità (capacità del sistema di segnalare, per ogni
singolo operatore, quali oggetti sono utilizzati e dunque
consente la responsabilizzazione dell’utente che ha in
custodia l’oggetto), security (capacità del sistema di
permettere l’accesso solo agli operatori autorizzati)”. |