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La
prima fase che condurrà alla stesura del Puc capuano è stata
avviata: ieri mattina infatti c’è stato l’incontro tra i
tecnici preposti all’elaborazione del piano urbanistico e le
associazioni provinciali. La legge infatti prevede una
partecipazione attiva della società civile, chiamata a
conferire e ad esporre le proprie osservazioni. Era presente
alla conferenza il capo dell’ufficio tecnico capuano,
l’architetto Pasquale Rocchio, che coadiuverà nella
redazione del Piano l’Architetto beneventano Castiello,
entrambi esperti di pianificazione urbanistica. Nel corso
della riunione, presieduta dal vice-sindaco Brogna, è stata
rimarcata l’esigenza per la città di una profonda revisione
del piano urbanistico al fine di rilanciare l’attività
edilizia e l’intera vita socio-economica. Dopo questa prima
fase di ascolto e confronto il piano, redatto da tecnici
specializzati, passerà al vaglio della giunta comunale. Il
Puc verrà successivamente pubblicato su due quotidiani
locali e sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania;
ogni cittadino entro 60 giorni potrà inoltrare le proprie
osservazioni in merito al Puc in cui ha la possibilità di
fare specifiche richieste o chiedere eventuali modifiche.
Dopo tre mesi il Consiglio Comunale si riunisce per valutare
le osservazioni dei cittadini; successivamente il Puc verrà
trasmesso alla Provincia che ne dovrà verificare la
compatibilità con i piani sovracomunali d’ordine provinciale
e regionale: il parere espresso dalla Provincia entro 90
giorni, qualora favorevole, renderà operativo il Puc.
In effetti Capua è
stata una delle prime città ad essere dotata di un piano
regolatore nel biennio 75-76, ma già dai primi anni ’80 si
era reso necessario un adeguamento del piano urbanistico
all’evoluzione demografica e sociale della città. Tuttavia
per anni il tentativo di svecchiare il Prg è stato un buco
nell’acqua, a causa di una politica clientelare che ha
sempre presentato alle Autorità superiori piani
sovradimensionati e dunque inaccettabili. La città per quasi
trent’anni ha vissuto una situazione davvero critica da
deficit di edificabilità, che si spera possa essere
sbloccata a partire dal giugno del prossimo anno. |