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Di: Enza Passaro - Corriere di Caserta
 


Capua: Falsa raccolta di fondi per l'Abruzzo

Ieri mattina due giovani hanno effettuato una raccolta di fondi da devolvere alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto del 6 aprile scorso, spacciandosi per volontari della protezione civile di Capua, con il patrocinio del Comune.

I due, una donna di trenta anni circa e un uomo poco più grande, si sono recati presso tanti negozi del centro della città, promuovendo la raccolta di soldi. Sino ad ora i gruppi della protezione civile della città si sono più volte impegnati in raccolte di materiali da destinare in beneficenza, ma non hanno mai raccolto denaro. Un commerciante di via Ettore Fieramosca, insospettitosi per questa raccolta non annunciata né dalla televisione locale né dai giornali capuani a differenza delle precedenti, ha voluto appurare il fatto. Ha infatti raggiunto telefonicamente i responsabili dei due gruppi della protezione civile della città: la “Sos Radiosoccorso” e la “Volturnia Civitas”, ed ha potuto constatare che i due non facevano parte dell’associazione di volontariato e che per le prossime settimane non sono previste raccolte pubbliche. Il commerciante ha deciso così di avvertire tutti i negozianti della zona su quanto stava accadendo. Una volta scattato l’allarme i due giovani si sono recati presso una corsetteria che ha tentato di trattenerli nell’esercizio commerciale in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Ma i presunti truffatori hanno capito quanto stava accadendo intorno a loro e che il loro tentativo di estorsione del denaro era fallito; così in poco tempo si sono dileguati nel nulla, facendo perdere le proprie tracce. I commercianti truffati affermano che il danno è chiaro e che se i due fossero stati in buona fede non si sarebbero dileguati nel nulla in così poco tempo, aumentando in tal modo i dubbi.

Dopo accurate ricerche, si è venuti a conoscenza che il Comune non ha mai dato la propria adesione per questa raccolta di denaro, la protezione civile si dice all’oscuro di tutto e nessuna associazione benefica della zona ha deciso una raccolta di fondi prevista per la mattinata di ieri. Molti avanzano dunque l’ipotesi dell’ennesima truffa ai danni dei capuani. Dopo le finte richieste di denaro per i bambini affetti da tumori, dopo i falsi censimenti a pagamento, i due sciacalli avrebbero approfittato anche del disastro abruzzese per truffare i cittadini in buona fede. Si è certi che la somma destinata nella mattinata di ieri si aggira intorno ai mille e duecento euro circa. I negozianti, furibondi per l’ennesimo danno, chiedono una tutela maggiore e più sicurezza per evitare truffe del genere e per tutelare coloro che sono autorizzati alle raccolte e che lavorano in buona fede. Tuttavia questo avvenimento fa sorgere l’emergenza truffe. Le vittime preferite dai delinquenti sono per lo più giovani o anziani che vengono confusi attraverso l’esibizione di cartellini identificativi falsi. Molto spesso, per rendere verosimile la truffa, i “volontari” si muniscono di blocchetti per il rilascio delle ricevute fiscali che attestano l’offerta.

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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