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Rappresentanti
di enti di ricerca e industrie europee del settore
aeronautico, membri della European Windtunnel Association (EWA),
sono riuniti in questi giorni (12 e il 13 marzo) a Caserta
per chiudere ufficialmente la fase tecnica del network e
fare una sintesi dei risultati ottenuti nei primi cinque
anni di attività dell'Associazione. L'incontro, cui
partecipano anche rappresentanti dell'industria aeronautica
italiana, delle PMI campane e del mondo accademico, è stato
organizzato dal CIRA (Centro Italiano Ricerche
Aerospaziali), partner italiano del network. EWA è
un'associazione internazionale costituita cinque anni fa,
nell'ambito del sesto Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo
della Commissione Europea, con l'intento di rafforzare la
ricerca aeronautica in Europa tramite la creazione di
rapporti di cooperazione e di interdipendenza tra i diversi
enti che dispongono di gallerie del vento o che sviluppano
tecniche di misura avanzate. Con l'istituzione di una vera e
propria organizzazione commerciale in grado di presentare
un'offerta integrata, e quindi maggiormente competitiva, ai
colossi industriali internazionali, è stato pienamente
raggiunto l'obiettivo finale previsto dal progetto.
Nell'ambito di tale organizzazione il CIRA copre un ruolo di
prestigio, ovvero quello della Presidenza del Management
Board. Il network, in cui sono rappresentati otto paesi
europei, è composto di quattordici membri: tre operatori
industriali, tre operatori commerciali, sette organizzazioni
di ricerca ed un'organizzazione di formazione scientifica
post-dottorato. Il CIRA ne fa parte a pieno titolo grazie
alle sue gallerie del vento tecnologicamente
all'avanguardia: la galleria transonica pilota PT1 e l'Icing
Wind Tunnel, qualificata per essere utilizzata sia come
galleria per le prove in ghiaccio che come galleria
aerodinamica. |