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E'
stata avviata la procedura per il passaggio del Castello di
Carlo V dal Demanio militare al Comune. Nel mese di
dicembre, infatti, è stato emanato il decreto di dismissione
del Castello di Carlo V dal Demanio militare al Demanio
civile, atto che presto sarà pubblicato sulla Gazzetta
ufficiale. «Sicuramente il Demanio civile concederà al
Comune il diritto di prelazione per acquisire il Castello di
Carlo V - ha detto il sindaco Antropoli -. Una volta che il
decreto di dismissione sarà pubblicato sulla Gazzetta
ufficiale potremo richiedere la concessione del bene».
Ottenuto il Castello, sarà gestito in forma mista con la
partecipazione di privati. Un altro passo riguarderà lo
Stabilimento Militare Pirotecnico, ospitato all'interno
delle mura che circondano il Castello, che verrà separato
dall'area dove si trova il bene attraverso la creazione di
un accesso indipendente ad uso del personale impiegato nella
struttura. Stabilimento per il quale, nel mese di novembre
2008, il sottosegretario di Stato alla Difesa, Giuseppe
Cossiga, rendeva noto che si era in attesa degli esiti di
approfondimenti in corso riguardo la possibilità di una
parziale rifunzionalizzazione della struttura. Il Castello
di Carlo V, la cui costruzione risale al 1542, è sicuramente
una delle maggiori ricchezze presenti sul territorio
comunale. Esso occupa una superficie di 8500 metri quadrati.
A partire dal 1865, è stato destinato a Laboratorio
Pirotecnico per il confezionamento di materiale bellico. Nel
1943 ha subito ingenti danni in seguito ai bombardamenti
aerei che hanno colpito Capua, perdendo la sua funzione di
Pirotecnico Militare. Dal 1982 ad oggi, grazie agli
interventi di tutela attuati dai direttori dello
stabilimento militare, il forte è stato recuperato e
risanato in molte sue parti. Gli ultimi interventi di
consolidamento risalgono al 2000. Con la concessione al
Comune, il Castello di Carlo V, ora fruibile solo in
occasione di particolari eventi e ricorrenze o mediante
«visite a pacchetti», in cui i visitatori sono
identificabili a priori, sarà finalmente restituito alla
cittadinanza ed aperto ai turisti, con notevoli benefici non
solo dal punto di vista del rilancio turistico della città,
ma anche di sviluppo economico. |