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Al
Museo Civico d’Arte Contemporanea “Terra di Lavoro” Capua
presso il Chiostro dei Carmelitani in via Asilo Infantile,
inaugurato sabato scorso, è possibile visitare gli atelier
degli artisti presenti con stand fissi ed ammirare, per il
periodo natalizio, l’esposizione di presepi d’epoca. Tra i
laboratori attivati quello de’ “Il Melograno”
attivato per la comune passione di tre amiche per il
recupero di mobili, porte ed oggetti d'arredamento
trasformandoli attraverso la pittura.
“La
filosofia che ci accomuna – ha detto
Giovanna Guarino Salemi
una delle tre amiche del laboratorio con Anna Lanziello
e Laura Ruggiero - è quella di utilizzare, laddove è
possibile, l'oggetto come tela non limitandoci all'usuale
decorazione, ma dipingendolo interamente. I dipinti a volte
sono libera interpretazione di autori noti, sia classici che
moderni, altre volte sono di nostra personale creazione. Il
dipinto viene ideato partendo dalla forma dell'oggetto e del
contesto nel quale deve essere inserito. Ciò permette di
trasformare per es. mobili e porte di limitato pregio in
pezzi unici e personalizzati.”
Il museo – con la
sovraintendenza del monsignor Giuseppe Centore
storico e storiografo di fama nazionale, direttore emerito
del Museo Campano di Capua - è centro di iniziative
culturali che promuoverà e indirizzerà con un’intensa
attività culturale ed artistica mirati incontri e seminari.
“Per
Capua ed il territorio - ha commentato Gianni Vinciguerra,
Direttore Artistico ed Amministrativo, conosciuto ed
apprezzato talent scout nel campo artistico regionale - è
una fortuna che si è riusciti, grazie all’ intuizione del
sindaco Carmine Antropoli, ad attivare questo nuovo
museo di arte contemporanea che è da considerare come
arricchimento e nuova, vitale alternativa al Museo Campano.
Si prevedono tante presenze.
Con il recupero
dello stabile e l’ambizioso programma per il museo di arte
contemporanea, - ha continuato Vinciguerra - la Cittadella
dell’Arte, unica realtà in regione e forse anche a livello
nazionale, siamo riusciti a dare una location
rappresentativa a numerosi artisti e rendere vivo l’ambiente
dando anche l’opportunità agli artisti di operare in un
ambiente storico dove è possibile un arricchente confronto.”
Prossimamente, è
questa la novità che si vuole proporre, vista anche la
massiccia presenza di visitatori all’inaugurazione, circa
2.700, i laboratori resteranno aperti, tutti insieme, almeno
una volta la settimana per il piacere degli appassionati del
settore. |