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Nonostante
le continue proteste dei residenti e i mille prototipi e
progetti proposti dalle varie amministrazioni comunali che
si sono succedute nel corso degli anni, resta sempre la
stessa la situazione al rione Osvaldo Conti. Il rione,
situato nelle immediate vicinanze di porta Napoli, a ridosso
di via Mariani, si trova in condizioni pessime. I
marciapiedi sono impraticabili, le strade piene di buche e
di fossi, le basole sono instabili e risultano essere un
pericolo al passaggio dei pedoni. Costeggiano le strade
ciuffi d'erba incolta che nessuno si preoccupa di togliere.
La vicinanza poi con l'ufficio dell'Asl per la cura dei
tossicodipendenti non migliora la situazione. I giardinetti
che sorgono proprio a ridosso dell'ex deposito della Tpn
risultano non essere praticabili da giovani e bambini per la
frequenza con la quale si rinvengono siringhe usate, feci
umane e quant'altro. I residenti del rione sono sul piede di
guerra e denunciano l'indifferenza delle autorità,
dell'amministrazione e della giunta comunale, che "promette
ma non effettua alcunché". Il progetto per la
riqualificazione dell'ex deposito della Tpn e di tutta la
zona limitrofa a via Porta Napoli, previsto dalla giunta
Antropoli, non placa il nervosismo degli abitanti. Negli
ultimi mesi i residenti si sono addirittura organizzati in
un comitato di quartiere per seguire e sollecitare i
provvedimenti che riguardano il rione Osvaldo Conte. Già
nello scorso 13 luglio 2004, un protocollo d'intesa tra la
regione Campania e il comune di Capua, allora guidato dalla
giunta Pasca di Magliano, previde lo stanziamento di ben
1.242.078,84 euro per la realizzazione del programma di
recupero urbano per il suolo capuano in ambito Largo
Garibaldi-Osvaldo Conti. Al giorno d'oggi nulla è cominciato
e il comitato di quartiere annuncia delle rimostranze se
entro la fine dell'anno in corso non si darà una risposta
"concreta ed evidente alle nostre richieste". |