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L'aspirazione
da parte delle due amministrazioni comunali a insediare sul
proprio territorio il nuovo ospedale che dovrà accorpare i
nosocomi di Capua e Santa Maria Capua Vetere non ha fine.
Nonostante il piano sanitario regionale dica chiaramente che
la nuova realtà ospedaliera dovrà sorgere nell’ex campo
profughi di Capua e nonostante la ex Asl Caserta 2 abbia
deliberato in tal senso, il sindaco della città del foro,
Giancarlo Giudicianni gioca le sue carte per avere sul
territorio sammaritano il Dea di II livello. Ad offrire
l’opportunità, l’accordo raggiunto con la Biel Company,
proprietaria di una parte dell’area ex Finmek, che ha
sottoscritto un atto di sottomissione, valevole un anno, per
la messa a disposizione di 65 mila metri quadrati, dove
allocare strutture sanitarie-ospedaliere. Giudicianni non ha
perso tempo: ha convocato i sindaci dei comuni di Capua,
Casapulla, Curti, San Prisco e San Tammaro, i consiglieri
regionali Giuseppe Stellato e Paolo Romano e i segretari
cittadini di tutti i partiti politici, per illustrare
l’opportunità arrivata dalla trattativa con la Biel Company.
Il consigliere comunale Pdl di Capua Giuseppe Chillemi,
contesta: «Mi pare evidente che se il sindaco Giudicianni ci
ha provato e ci sta provando, è perché a Capua, mentre altri
si sono preoccupati di creare nel piano sanitario le
condizioni ottimali perché a giugno l’Asl decida per la
nostra città, l’amministrazione dorme e pensa a inaugurare
chiostri e passerelle pedonali che appartengono al fare di
precedenti giunte comunali. Un sonno che rischia di
vanificare e mortificare non solo gli sforzi di tanti
consiglieri comunali ma le aspettative di tantissimi
cittadini che si sentono gestiti e non governati. Nessuno
pensi di giustificare le inerzie con il mancato stanziamento
di fondi statali». Il sindaco di Capua Carmine Antropoli
anticipa che non andrà alla riunione. E spiega: «Entro
questo mese avremo a disposizione, a titolo gratuito, dal
Demanio, 240mila metri quadrati, tutto l’ex campo profughi.
Se Giudicianni vuole spendere male denaro pubblico e finire
sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, lo
faccia pure. In un periodo in cui la sanità campana rischia
il commissariamento e i consiglieri regionali sanno bene che
i fondi per il nuovo ospedale non ci sono, solleva solo un
polverone». |