|
Pulcinella
uguale Napoli è vero, ma molti ignorano che la maschera
napoletana trova origini un po’ più a nord di Napoli, in
provincia di Caserta e precisamente a Capua. Fu un noto
drammaturgo, il capuano Silvio Fiorillo
Capua, nato tra il
1560-1570 circa,
conosciuto perché
vestiva la maschera
di Capitan Matamoros,
ad introdurre la maschera di Pulcinella nella tradizione
della commedia dell’arte nella prima metà del Seicento.
“Silvio
Fiorillo ha letteralmente inventato il personaggio di
Pulcinella – ha dichiarato il monsignor Giuseppe Centore
della Arcidiocesi di Capua conosciuto ed apprezzato storico
e storiografo, autore del libro “L’inventore di Pulcinella”.
Numerosi storici del teatro come Domenico Scarfoglio,
Aniello Costagliela, Benedetto Croce – rimarca Centore -
concordano che egli sia stato l’inventore, avendolo creato
come protagonista nel copione e commedia teatrale “La
Lucilla costante con le ridicole disfide e prodezze di
Policinella” scritta nel 1609.
Fiorillo si è costituito, con questa commedia, come l’autore
capostipite di Pulcinella, visto che il suo Pulcinella è
stato protagonista di una miriade di altri copioni. Molti
altri autori, infatti, si sono appropriati del personaggio e
riproposto sulla base della loro cultura, sensibilità ed
invenzione scenica”.
Le origini di
Pulcinella sono molto antiche.
Fino ad oggi
però
non
era stato rivendicato il personaggio di Fiorillo ne la sua
meritoria capacità.
“Nel
volume - ha continuato il monsignor Giuseppe Centore - ho
cercato di creare un profilo documentato dal quale emerge
come giustamente Silvio Fiorillo sia ritenuto l’inventore
della maschera di Pulcinella anche se Acerra dispone oggi di
un museo ricchissimo sul piano documentario iconografico dal
momento che la tradizione dice che Pulcinella, era nato ad
Acerra ma è l’unico reperto di testimonianza storica che
resta.
È
interessante notare anche che Fiorillo ha ambientato a Capua
la “Lucilla Costante”, infatti, quando uno dei personaggi
chiede a Lucilla dov’è tuo padre ella risponde “è al seggio
Antignano” l’attuale sede del Museo Provinciale di Capua:
uno dei quattro seggi nobiliari che Capua vanta.
L’argomento potrebbe urtare la suscettibilità dei napoletani
- la maschera ha avuto teatralmente orgine a Napoli - visto
che egli ha inaugurato la sua carriera di attore in
collaborazione con molti impresari napoletani, usa il
dialetto napoletano, ma sul piano storico è documentata
questa paternità che nessuno può contestargli.
“Il
libro è stato scritto perché non esisteva una pubblicazione
specifica su Fiorillo il Matamores. E’, invece, stato sempre
Pulcinella come maschera ad avere una bibliografia enorme, e
così la celebrità del personaggio ha occultato, ha lasciato
in oblio, ai margini la visibilità dell’autore. Invece i
meriti dell’autore non sono inferiori a quelli della sua
creatura che gli ha dato celebrità”. |