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Oggi
11 novembre (ieri, ndr) è stato firmato un Protocollo
d’intesa tra l’ENAC, la Regione Campania, la Provincia di
Caserta, il Comune di Capua ed il C.I.R.A. (Centro Italiano
Ricerche Aerospaziali) per l’utilizzo, la promozione e lo
sviluppo dell’Aeroporto ‘Oreste Salomone’ di Capua.
Alla cerimonia hanno
partecipato Vito Riggio Presidente dell’ENAC, Alessio
Quaranta Direttore Generale dell’ENAC, Ennio Cascetta
Assessore ai Trasporti della Regione Campania, Giuseppe
Liguori Sub-Commissario Straordinario della Provincia di
Caserta, Carmine Antropoli Sindaco di Capua ed Enrico
Saggese Presidente del CIRA.
L’Aeroporto di Capua,
nel contesto di una ottimizzazione del sistema aeroportuale
della Regione Campania, sarà destinato ad aeroporto civile
per l’Aviazione Generale, servendo le attività di volo non
commerciali che consentiranno la razionalizzazione delle
attività sul tandem Capodichino/Grazzanise e sullo scalo
ausiliario di Pontecagnano.
L’aeroporto di Capua – in base al Decreto interministeriale
del 2 maggio 2008 del Ministro della Difesa emanato di
concerto con il Ministro dei Trasporti, il Ministro delle
Infrastrutture e il Ministro dell’Economia e delle Finanze –
ha lo stato giuridico di aeroporto civile appartenente allo
Stato, aperto al traffico civile di aviazione generale.
Lo scalo è destinato ad
assumere un ruolo di rilievo anche per l'esistenza a suo
ridosso del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali),
nonché di un significativo complesso di imprese
specializzate nel comparto aeronautico ed aerospaziale che
costituiscono il baricentro economico della provincia di
Caserta. L’Aeroporto di Capua, che attualmente già ospita le
attività di volo di Aviazione Generale, l’Aeroclub ed il
volo sportivo, potrà essere potenziato anche come scalo
dedicato all’industria aeronautica leggera, coerentemente
con la prospettiva di realizzazione in tale area di un polo
produttivo specializzato previsto dal piano territoriale
regionale.
Il
Protocollo odierno sancisce gli ambiti di competenza e gli
impegni da assumere da ognuno dei soggetti firmatari, per
favorire, attraverso la promozione e lo sviluppo
dell’aviazione generale, gli obiettivi della ricerca
scientifica e di sviluppo sociale ed economico del
territorio campano.
In
base al presente Protocollo l’ENAC si assume l’impegno di
predisporre, d’intesa con la Regione Campania, il Piano di
Sviluppo nonché il programma degli interventi che vedranno
come soggetto attuatore il Comune di Capua, ed inoltre ad
approvare i relativi progetti, effettuando la vigilanza ed
il collaudo delle opere che il Comune andrà a realizzare.
Inoltre, al fine di garantire l’operatività in sicurezza
dell’aeroporto, l’ENAC s’impegna anche a definire con
specifico provvedimento, i servizi essenziali ed i beni
demaniali necessari alla erogazione dei
servizi da affidare, per la durata da definirsi nel
provvedimento stesso, alla Società Consortile “Aeroporto
Oreste Salomone” (costituita tra CIRA, Officine Meccaniche
Aerospaziali del Sud, Costruzioni Aeronautiche Tecnam,
Aeroclub Terra di Lavoro–Capua, Comune di Capua, Provincia
di Caserta). Nel provvedimento di affidamento sopraccitato,
da definire d’intesa con la predetta società, verranno
indicati gli obblighi della società, nonché le ipotesi di
revoca e decadenza. L’ENAC effettuerà la relativa vigilanza
sui servizi affidati.
Dal
canto suo, la Regione Campania, nella prospettiva di
sostenere le attività produttive indotte dallo sviluppo
dell’Aeroporto, provvederà ad acquisire, nel più breve tempo
possibile, quote della Società “Aeroporto Oreste Salomone”,
nella misura del 20% della parte ad oggi pubblica del
capitale sociale e nominerà un proprio rappresentante nel
Consiglio di amministrazione della Società stessa.
La
Provincia, invece, attuerà ogni iniziativa di sua competenza
istituzionale e attiverà il tavolo di partenariato per
consentire la sollecita realizzazione delle opere.
Il
Comune si impegna, tra le altre cose, a sviluppare
l’istruttoria per l’ottenimento dei pareri necessari
(accertamento di conformità urbanistica, nulla osta
ambientale, etc.); ad attuare il programma di realizzazione
delle opere concordato con l’ENAC; a convocare, di concerto
con la Provincia, le apposite conferenze di servizi al fine
di uno snellimento amministrativo per velocizzare le
procedure di rispettiva competenza per la realizzazione
delle opere di cui trattasi.
Il
CIRA partecipa mettendo a disposizione ogni atto, studio e
realizzazione scientifica o quant’altro di sua competenza
che potrà essere di supporto all’iniziativa di cui al
presente protocollo d’intesa.
Il Presidente dell’ENAC
Vito Riggio ha definito “Il Protocollo odierno un eccellente
esempio di cooperazione tra Istituzioni e privati nella
pianificazione del futuro di uno scalo coerentemente con la
propria vocazione territoriale ed economica. In Campania lo
scalo di Capua si inserisce in un sistema integrato composto
anche da Capodichino/Grazzanise e Salerno, senza
sovrapposizioni e con evidenti sinergie industriali”.
Il Presidente del CIRA
Enrico Saggese evidenzia che “Obiettivo comune del CIRA,
dell’ENAC e degli altri soggetti istituzionali del
territorio è quello di creare una capacità aeroportuale
locale nell’ambito dell’aviazione generale e della
sperimentazione aerospaziale. Bisogna ricordare che a
ridosso dell’Aeroporto di Capua oltre al CIRA che sviluppa
l’UAV (Unmanned Aerial Vehicle) e il USV (Unmanned Space
Vehicle), vi sono anche altre imprese come la Costruzioni
Aeronautiche Tecnam e la Officine Meccaniche Aerospaziali
del Sud, attive nella produzione industriale di piccoli
velivoli”. |