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L'Arcidiocesi
di Capua si è attivata per dare sostegno alla popolazione
abruzzese, colpita tragicamente alle 3,32 di lunedì 6 aprile
da un devastante sisma. Un evento che purtroppo ha causato
la perdita di centinaia di vittime, migliaia di feriti e
sfollati, crolli e gravissime devastazioni a L'Aquila e
provincia con la distruzione di interi paesi. Immediati sono
stati i soccorsi e gli aiuti da tutta Italia che, col
passare dei giorni, sono diventati sempre più numerosi. Sono
tante anche le iniziative di solidarietà per la raccolta di
indumenti, alimenti, denaro e quant'altro possa servire per
aiutare le comunità colpite dal terremoto in questo momento
di emergenza e nella successiva fase di riabilitazione.
L'Arcidiocesi di Capua non ha fatto mancare il suo sostegno,
mobilitandosi attraverso la Caritas diocesana. In tutte le
parrocchie cittadine è iniziata una raccolta di fondi, che
saranno consegnati alla Caritas diocesana che li invierà
alla Caritas italiana. Quest'ultima provvederà a far
giungere le somme raccolte in Abruzzo dove, nella città de
L'Aquila, si è insediato un suo centro di coordinamento.
L'Arcidiocesi, inoltre, parteciperà alla colletta nazionale
pro Abruzzo, organizzata dalla Presidenza della Conferenza
Episcopale Italiana, che si svolgerà domenica 19 aprile.
«E' stata inviata a tutte le
parrocchie ed a tutti i sacerdoti la lettera della Caritas
diocesana in cui, testimoniando l'affezione, la carità e la
solidarietà, si invitava ad attuare una raccolta di offerte
– ha detto l'arcivescovo di Capua S.E. Mons. Bruno Schettino
-. E' giunta anche la comunicazione da parte della
Conferenza Episcopale Italiana della giornata di solidarietà
per i terremotati de L'Aquila e del territorio colpito dal
sisma, che avrà luogo domenica 19 aprile ed alla quale
parteciperemo con la raccolta di fondi in comunione con
tutte le Chiese e la Chiesa d'Italia. Ci auguriamo una
grande partecipazione, ma sicuramente le aspettative non
saranno deluse vista la grande sensibilità di cui è ricco il
nostro popolo, che ha sempre avuto grandi attenzioni per i
poveri e per coloro che vivono momenti di dolore e
sofferenza a causa di tragici eventi, attivandosi per
aiutarli. Appena ho avuto notizia dei tragici
avvenimenti, ho tentato di contattare l'Abruzzo – ha
aggiunto Mons. Schettino -. Telefono e fax però erano fuori
uso, così ho inviato un telegramma, che mi hanno garantito
sarebbe giunto a destinazione anche se con qualche giorno di
ritardo, esprimendo solidarietà alla Chiesa de L'Aquila». |