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La
Campania piange altri morti originari della sua terra: Luigi
Giugno, 35 anni, agente scelto del corpo forestale, è stato
estratto senza vita dalle macerie della sua abitazione, nel
cuore del centro storico de L'Aquila, crollata in seguito
alla tremenda scossa di terremoto di lunedì scorso. Insieme
a lui sono morti il figlioletto Francesco di due anni e la
moglie Giovanna che tra pochi giorni avrebbe dato alla luce
il secondogenito. I corpi sono stati ritrovati dagli stessi
colleghi di Gigi. Li hanno trovati abbracciati nel loro
letto, in mezzo il piccolo Francesco: avevano cercato di
proteggerlo con i loro corpi ma inutilmente. La famiglia
Giugno da diversi anni si è trasferita in Abruzzo: il padre
di Luigi, Franco, è stato più volte assessore comunale a
L'Aquila, apparteneva alla famiglia Farina-Pisaturo ma
residente a Capua dal 1940. A riconoscere le vittime la zia
casertana di Luigi, Annisa Giugno Di Nuzzo. Cordoglio per la
morte del forestale e della sua famiglia è stato espresso
anche dal ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia.
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