|
Il
gruppo Sos della protezione civile di Capua, continua a
prestare il proprio soccorso presso le zone terremotate
dell’Abruzzo. Negli scorsi giorni, infatti, due elettricisti
specializzati, Giovanni Minetti e Stanislao Massaro, hanno
raggiunto Poggio Picenze. Nonostante le difficoltà dovute al
ritiro della unità di Caserta e di Santa Maria Capua Vetere,
i volontari capuani continuano ad offrire il proprio aiuto.
La scorsa settimana l’intero gruppo dell’Sos, rappresentato
dal sig. Pierino Boccia, ha regalato a don Franco, il
parroco della tendopoli diretta dalla regione Campania, una
statuetta di Padre Pio che rappresenti un punto di inizio su
cui creare la ricostruzione. Inoltre grazie anche all’aiuto
dei vigili del fuoco locali, Sergio Capasso, Amedeo Slanzi e
Antonio Pellegrino, stanno aiutando gli abitanti della
tendopoli a recuperare tutti gli effetti personali che nel
corso di quel drammatico 6 Aprile, lasciarono presso le
proprie abitazioni. Un grande problema di organizzazione ha
rappresentato l’abbandono della tendopoli da parte
dell’unità di Caserta, che ha in tal modo sprovvisto il
campo della grande cucina capace di preparare cinquecento
pasti all’ora. Pierino Boccia afferma: “La difficoltà più
grande, ora come ora, è rappresentata proprio
dall’organizzazione della cucina. Senza il grosso contributo
casertano siamo limitati alla preparazione di 150 pasti
caldi all’ora, tenendo conto che alla tendopoli sostano più
di seicento persone, è facile capire quali possano essere i
disagi”. Sergio Capasso, volontario responsabile della
segreteria, afferma: “Il nostro gruppo continuerà a prestare
soccorso sino a quando l’emergenza non sarà rientrata, il
prossimo 15 giugno”. Intanto la terra continua a tremare e
sono sempre meno coloro che vogliono ritornare nelle proprie
abitazioni. Antonio Pellegrino a riguardo dice: “Lo sciame
sismico è molto forte e nonostante siamo sul luogo da quasi
un mese, non ci siamo ancora completamente abituati allo
sciame sismico e il cuore sussulta ad ogni scossa”. |