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Il
progetto di riqualificazione del bosco di S.Vito (sito in
S.Angelo in Formis e la cui estensione è pari a 130 ettari),
promosso dall’assessore all’Ambiente Marco Ricci, di
giorno in giorno diventa sempre più ambizioso e mira a
restituire alla popolazione capuana un’ampia zona verde.
Secondo Ricci “un elemento chiave per il miglioramento
della qualità urbana è rappresentato dalle aree verdi, in
cui i cittadini possano godere del contatto genuino con la
natura”. Da una parte proseguono i lavori di
rinaturalizzazione della cava Cavone, che prevede la messa
in sicurezza della cava e la creazione di percorsi naturali
molto suggestivi, realizzati attraverso le tecniche
dell’ingegneria naturalistica; dall’altra si provvederà alla
riqualificazione dell’intera area boschiva, la quale verrà
affidata a una ditta privata che provvederà alla sua
manutenzione e garantirà una certificazione del bosco,
conferendo dunque un pedigree agli alberi che lo
caratterizzano. Infine è prevista anche la realizzazione di
un “Villaggio del cane”, dove saranno accolti e curati i
randagi; “E’ nostra intenzione – sostiene Ricci-
creare un ricovero per cani abbandonati che non sia il
classico canile, ma una struttura ben attrezzata che
garantisca agli animali le cure adeguate; inoltre partirà
anche un progetto di “pet therapy” , rivolto ai bambini
disabili. D’altra parte sarà anche possibile adottare i
trovatelli, non solo portandoseli a casa, ma anche attuando
una sorta di “adozione a distanza”, facendo visita
periodicamente al cane prescelto.”
Nel complesso si
tratta di un vasto progetto ecosostenibile che tende alla
valorizzazione di un prezioso patrimonio ambientale e si
fonda su un profondo sentimento animalista; dopo ben 50 anni
di abbandono l’attuale Amministrazione torna a puntare sulle
aree verdi dimenticate, attraverso coscienziose opere di
bonifica (si pensi che il bosco in passato era adibito alla
raccolta rifiuti!) e di riqualificazione del territorio,
offrendo ai cittadini, alle famiglie e alle scolaresche
luoghi di ristoro e di aggregazione, nella consapevolezza
che sono svariate le funzioni che gli alberi possono
assolvere: estetico-paesaggistica, di aggregazione sociale e
ludica, di regolazione climatica, di memoria
storico-culturale. Non mancheranno in questo ambito,
infatti, eventi artistici e culturali, che costituiranno il
valore aggiunto di un contesto già di per sé assai
suggestivo; inoltre sono previsti tour guidati e percorsi
didattici. Da non dimenticare inoltre che è anche in
progetto la bonifica dell’ “Oasi”, un’altra area verde,
attraversata dal fiume Volturno, non molto distante dal
bosco di S.Vito, dove sarà possibile osservare numerose
tipologie di uccelli e praticare canoaggio.
“Amministrare
una città ricca di potenzialità come Capua
– conclude Ricci-
significa soprattutto investire su opere “importanti”, che
le restituiscano prestigio e valore .Per fare politica nel
modo giusto non bisogna attenersi all’ “ordinaria
amministrazione, ma è necessario anche credere nei propri
sogni e amare la propria terra”. |