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Un'altra
ondata di piena, la terza nel giro di pochi mesi. Il
Volturno torna a far paura. Nella notte di ieri, ingrossato
dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi, il fiume ha rotto
gli argini in più punti, invadendo la campagna. A Capua,
dove il fenomeno è da sempre motivo di ansia e
preoccupazione, l'eventualità di un improvviso allagamento
della piazzetta all'incrocio tra via Conte Landone e via
Riviera Casilina, nel centro storico, è stata scongiurata
solo in tarda mattina, con il lento abbassamento del livello
delle acque. La scala metrica, ai margini della riviera
fluviale, seppur solo di dieci centimetri, ha infatti
indicato una leggera diminuzione della portata della piena
intorno alle 11.30, rispetto al valore iniziale di sei metri
e sessanta registrato nella notte. Secondo i dati resi noti
dalle locali associazioni di protezione civile «Volturnia
Civitas» ed «SOS Radiosoccorso», sarebbe bastato un
innalzamento ulteriore del fiume di trenta centimetri per
determinare problemi anche nel centro urbano. Campagne
invase dalle acque sono state invece segnalate in località
«La Monaca», «Santella» e «Seno». Allagato anche il cortile
di una masseria in via Brezza. L'intervento tempestivo con
pompe idrovore degli uomini della protezione civile ha
consentito di tamponare l'ulteriore fuoriuscita d'acqua dal
terreno, ridotta sensibilmente da dispositivi di
asportazione fognari attivi in via Giardini ed in una
traversa interpoderale di via Brezza. Campale anche il
lavoro dei vigili urbani, soprattutto sul fronte della
viabilità, e dei tecnici comunali, per i necessari
interventi su condotte e tombini. Liberata da roveti, a
scopo precauzionale, anche la passerella di accesso alla
valvola di sbarramento della chiusa nei pressi di via Marra.
Un abbassamento più consistente del livello del Volturno si
è registrato solo nel targo pomeriggio. |