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Da:  Comitato Capua Città d'Eventi - Ufficio Stampa - Ernesto Genoni – AISNEWS


Capua: Processione dell’Immacolata, una tradizione centenaria

Don Umberto D'Aquino

"Il culto a Maria, Immacolata Concezione, a Capua risale a molti, molti anni fa. Alcune testimonianze avvenimenti e documenti dimostrano che ebbe inizio nella parrocchia SS. Filippo e Giacomo, retta oggi da don Gianni Branco, almeno al tempo della presenza dei Gesuiti.

La "devozione" alla Immacolata, ed al Cuore di Gesù con la “pratica” dei primi venerdì del mese è dovuta ai padri gesuiti che avevano qui anche il collegio. Per questo il convento dei Benedettini, diventato "Caserma" è chiamata anche "Collegio". Ebbene in questa chiesa, nella nicchia dell'abside, dietro l'altare, c'era una immagine dell'Immacolata, ma la testimonianza più interessante è data dalla scritta posta sulla porta di ingresso alla chiesa:<<DEIP ARAE SINE LABE CONCEPTA - Clerus populusque - ANNO A DOGMATICA DEFINITIONE - L. AER VULG. MCMIV>>. E così sono già più di cento anni!”.

Inizia così la cronaca storica sul culto mariano a Capua e la processione dell’Immacolata alle prime ore del mattino, da parte dello storico locale, l’ingegnere Vittorio Sortini, fondatore degli scout di Capua, nonché autore del libro “I ragazzi di don Umberto” pubblicato nel 2007.

La processione, che conta oggi più di un secolo, - continua Sortini - ritrovò vigore ed intensità, con don Umberto D’Aquino dal 1952, che fece uscire per la prima volta la statua della madonna.

Da ricordare poi che un Gesuita, padre Principe, compose e musicò due canti: Uno dedicato alla Madonna che inizia cosi: "Immacolata Vergine gloria tu se del mondo" ... Ed uno al Cuore di Gesù: "o Divin Cuore altissimo"...”.

Per un tempo abbastanza lungo si sono succeduti avvenimenti, alcuni anche molti tristi, come la chiusura della chiesa, utilizzata per segheria-falegnameria. Anni dopo presero possesso i Francescani.

Dopo la guerra riprese, con don Peppino Munno, - ci ricorda lo storico capuano - la devozione all'Immacolata passò nella chiesa della Carità. Durante la "novena" si celebrava la Messa alle sei del mattino e dopo quella dell'otto dicembre, festa dell'Immacolata, si portava in processione il Santissimo Sacramento, attorno all'isolato: via Seggio dei Cavalieri, corso gran Priorato di Malta, via Ettore Fieramosca, via Monte dei Pegni. Nel 1952 con don Umberto D’Aquino, continuava la tradizione della "novena", ma anche quella dei primi venerdì del mese. La Messa, – conclude l’ingegnere Vittorio Sortini – sempre alle sei del mattino, mentre la sera, si pregava con la recita del S. Rosario il canto, in latino, delle litanie alla Madonna, un riflessione-meditazione molto efficace, la benedizione Eucaristica.

Il giorno dell'Immacolata seguiva invece la processione, in questo caso, con la statua della Madonna, ampliando sempre più il percorso fino ad arrivare alla chiesa di S. Pietro Apostolo, come avviene ancora oggi”.

Per informazioni scrivi a: redazione@capuaonline.com

 

 

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