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Per
compensare i mancati introiti dei parcometri installati in
due siti di Capua, il sindaco Carmine Antropoli e
l'amministrazione comunale individuano altre zone per la
sosta a pagamento aggiungendo posti auto alla gara di
appalto vinta dalla società Terzo Millennio Park. Piazza
Etiopia, sede del mercato ortofrutticolo giornaliero e via
Mezza Appia, interessata da lavori per la realizzazione di
un parcheggio, sono state «compensate», con una delibera di
giunta del 22 aprile scorso, con altri posti auto a Largo
Porta Napoli, Via Duomo (lato porticato), Corso Appio,
Piazza Marconi e Piazza Maiella dove la tariffa oraria
giornaliera è di 1 euro all'ora. «Le aree - si legge
nell'atto deliberativo - possono essere affidate in
concessione alla società Terzo Millennio Park a
compensazione degli stalli inutilizzabili di via Mezza Appia
e di Piazza Etiopia, evidenziando che la differenza relativa
alla tariffa oraria risulta utile a compensare ulteriormente
alcuni periodi dell'anno in cui, a causa di svariate
manifestazioni, le aree indicate sono completamente
interdette alla sosta». Il provvedimento, però, come viene
specificato, è provvisorio e «proporzionale all'effettiva
durata dell'ostacolo interdittivo nell'utilizzo delle aree
già oggetto di concessione». Questo però non tranquillizza
l'utenza un po' perché i posti per il parcheggio gratuito
sono davvero pochi se non inesistenti, un po' perché tra le
manifestazioni citate a giustifica dell'ulteriore
compensazione con la tariffa piena, figurano il Luglio a
Capua che l'anno scorso non si è tenuto ed il Carnevale che
si celebrerà a febbraio 2010. E considerato che i lavori a
Via Mezza Appia sono in dirittura di arrivo, si pensa che la
modifica sia «temporanea» per lungo tempo. «Credo che
l'amministrazione comunale sia andata oltre il limite» è il
laconico commento di Andrea Vinciguerra, consigliere
comunale di opposizione che conferma il disagio degli utenti
davanti a scritte illeggibili di alcuni parcometri. È il
caso di una signora che, parcheggiando in Piazza Etiopia, ha
immesso nella fessura delle monete due euro, non ricevendo
il resto. In quell'apparecchio non è leggibile l'apposito
avviso e la signora, per un veloce acquisto nell'attigua
Piazza Maiella, ha pagato tanto, senza contare «l'obolo»
richiesto dal parcheggiatore abusivo che sopravvive ai
parcometri. |