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Nelle
ultime settimane, alcuni residenti di via Porta Napoli, in
particolare del complesso abitativo popolare conosciuto come
rione Gescal, lamentano la presenza di alcuni fattori
catalogabili come inquinamento acustico. Si tratta infatti
del vociare chiassoso di chi sosta durante le serate calde
di fine estate sulle panchine che si trovano all'interno del
complesso popolare. Chi, infatti, si reca in tal luogo
chiacchiera ad alta voce, permette ai propri figli di
giocare con le palle, di gridare e schiamazzare sino a tarda
notte. Il rumore, infatti, diventa reato per il codice
penale solo dopo le ore 24. Gli eventi registrati dai
residenti del rione Gescal, però, vanno ben oltre questo
orario, protraendosi sino alle 2 di notte.
I giovani ascoltano la musica dalle casse delle proprie
automobili a tutto volume, rendendo difficoltoso anche il
solo voler ascoltare la televisione. Gli adulti
chiacchierano rumorosamente sotto i balconi dei residenti e
spesso portano con se cibi e bevande lasciando sporchi i
luoghi comuni, i bambini giocano a nascondino infilandosi
negli androni delle scale facendo molto rumore, giocano a
palla e utilizzano come porte per i loro giochi gli ingressi
dei garages. Rumori che dunque disturbano la quiete dei
residenti ben oltre l'orario consentito dalla legge. E a
nulla sono serviti i tentativi dei residenti di far
terminare gli schiamazzi poiché, in tal caso, sono avvenute
delle liti. Per queste ragioni i residenti hanno deciso di
inviare una lettera aperta all'attenzione del sindaco di
Capua, Carmine Antropoli, al capo della polizia municipale,
Carlo Ventriglia, e al comando dei Carabinieri di Capua.
“Questi schiamazzi continuano quotidianamente dal mese di
giugno, più volte abbiamo cercato, con cortesia, di chiedere
ai non residenti di abbassare il tono di voce e di limitare
i rumori molesti, anche perché in questo complesso abitativo
risiedono molti anziani che vanno a letto presto. Ogni
nostro tentativo è sfociato in offese e minacce. A nulla è
servito chiamare la polizia municipale poiché durante la
notte non interviene. Siamo stanchi di questa situazione,
spero che questo appello alle massime autorità cittadine
serva affinché questi disagi terminino. D'altronde anche la
legge è dalla nostra parte: i rumori sono consentiti sino
alla mezzanotte, non fino alle 2 del mattino. Abbiamo
diritto anche noi a riposarci”. |