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La Pallamano
Capua, squadra iscritta al campionato nazionale di serie A1,
si è ritirata dal torneo. Di fronte ai problemi economici
divenuti insormontabili per i mancati introiti delle
sponsorizzazioni, il presidente della società, Michele
Vittorelli, ha inviato un telegramma in federazione,
comunicando l’abbandono della compagine capuana. Si è
conclusa, dunque, nel peggiore dei modi l’avventura nella
massima serie della Pallamano Capua, che dopo trenta anni di
attività era riuscita ad approdare in A1 lo scorso
campionato. «Alle note difficoltà economiche sorte
all’inizio dell’anno - dice Vittorelli - e che già ci
avevano costretto a fare a meno del tecnico straniero e di
alcuni giocatori cardine, si sono aggiunte quelle legate
alla mancanza di allenamenti per tre settimane, da quando
cioè l’Agisacc, l’agenzia comunale dello sport, ha chiuso i
cancelli del palasport, per la nostra morosità. Del resto,
la nostra società, impegnata ai massimi livelli anche con le
squadre giovanili, con quei pochi mezzi a disposizione, non
sapeva chi pagare, se l’Agisacc, la federazione o le
trasferte. Da qui, l’amara decisione». Insomma, un triste
epilogo. «Ma la pallamano non morirà - aggiunge il massimo
dirigente - perché trenta anni di storia sportiva nessuno li
può cancellare. La Pallamano Capua continuerà a svolgere il
servizio sociale fin qui messo in atto con le squadre
giovanili. Per quanto riguarda la compagine di serie A1,
vedremo le decisioni federali: se ci retrocederanno
all’ultimo posto e ci rimanderanno in serie A2,
ricominceremo da dove abbiamo iniziato. Altrimenti
ripartiremo da zero in nome della nostra gloriosa società». |