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Ha
riscosso un lusinghiero successo la mostra di pittura su
pietra lavica, allestita dal maestro Nicola Migliozzi al
Museo Campano di Capua. Ieri (30 dicembre ndr), la
conclusione dei lavori con un bilancio molto positivo. La
mostra, infatti, intitolata “La materia, il colore ed il
mito”, è stata ospitata nelle sale delle “Matres Matutae”
del museo capuano ed ha registrato centinaia di presenze.
Ancora una
conferma, quindi, del talento artistico, ormai condiviso,
dell’artista caleno così come ha sottolineato il prof.
Gaetano Francese che con brio tutto partenopeo ha tracciato
il ritratto del maestro Migliozzi citando simpatici aneddoti
della comune esperienza di insegnanti all’Istituto Artistico
di Anagni (FR). Molto interessante anche la presentazione al
catalogo della mostra, firmata dal prof. Marcello Carlino,
critico d’arte e docente presso l’Università “La Sapienza”
di Roma. All’inaugurazione hanno partecipato anche il
preside Elio Meschinelli, il sindaco di Calvi Risorta
Giacomo Zacchia e gli assessori caleni, Remo Cipro e
Martino. Il preside Meschinelli, in particolare, ha più
volte sottolineato le abilità tecniche e le valenze
simboliche dell’arte di Migliozzi, precisando che il
processo alchemico che trasforma la materia attraverso il
fuoco del vulcano e forma la pietra lavica che è a supporto
dell’opera del Migliozzi, si reitera nell’operazione
artistica in quanto i colori, attraverso altre cotture, si
trasformano e si fondono con la pietra lavica creando
un’opera che racchiude in se la storia millenaria della
materia, la tecnica contemporanea ed il mito impresso nella
pietra con immagini e forme dell’antichità. Le opere del
pittore caleno, con la loro accesa cromia, hanno dato nuova
luce alle austere sale che ospitano le antiche statue in
tufo. Procedendo di sala in sala, infatti,è cresciuto il
nostro stupore e la meraviglia di fronte alla copiosa
produzione di questo bravo pittore, che lavora in modo
incessante e con una perizia tecnica ed una dedizione che ci
rimandano ad altri tempi. |